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Scuola, Azzolina: «Studenti in classe già a dicembre», Gilda: «Basta propaganda, i dati veri…»

«Non sto lavorando per l’apertura delle superiori il 7 gennaio, ma per riportare con gradualità a scuola gli studenti delle superiori a dicembre, ma è una decisione che prenderemo con tutto il governo, ma anche studiando la curva dei contagi», così Lucia Azzolina in un’intervista al Corriere.it. Una posizione quella della ministra dell’istruzione espressa già negli studi Mediaset a “Live Non è la D’Urso”. «Tutto deve accadere tranne che la scuola paghi, come sta facendo, una seconda estate. A Natale non deve accadere la stessa cosa», ha dichiarato la 37enne. Come si legge in un comunicato di Gilda, pubblicato su ‘Orizzonte Scuola’ , la situazione è ben diversa.

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Azzolina scuola

Azzolina scuola: «Studenti in classe già a dicembre», Gilda: «Basta propaganda, i dati veri…»

La ministra Lucia Azzolina al lavoro per riportare gli studenti in aula prima di Natale. Sui trasporti, nota dolente, la titolare dell’Istruzione ha detto: «C’è una criticità. Lo ribadisco. Nelle aree metropolitane se dalle 8 in poi ci sono difficoltà siamo disponibilissimi a far entrare gli studenti anche più tardi. Il ministero farà tutto quello che è nei suoi poteri per riportare gradualmente gli studenti a scuola», ha ribadito ancora una volta la politica grillina. Come dicevamo però i sindacati invitano alla trasparenza: nello specifico, Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, chiede che alla ministra di smetterla di fare della propaganda. 

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Rino Di Meglio: «I dati sui contagi tra la popolazione scolastica smentiscono clamorosamente la campagna propagandistica condotta da Azzolina per le scuole aperte»

«I dati sui contagi tra la popolazione scolastica smentiscono clamorosamente la campagna propagandistica condotta da Azzolina per le scuole aperte. A fronte della tesi strenuamente sostenuta dalla ministra circa la sicurezza delle scuole rispetto alla diffusione del virus, fino al 31 ottobre si sono registrati quasi 65mila casi di Covid-19 tra i banchi», si legge nel comunicato. «Si tratta di un numero molto elevato se si considera che è riferito a un periodo poco più lungo di un mese (dall’inizio dell’anno scolastico a fine ottobre) e che riguardano 2.546 comuni sugli oltre 6.700 dove ha sede una scuola». E ancora: «Riteniamo grave che in un Paese democratico manchi la trasparenza su informazioni così cruciali», ha sottolineato sempre Di Meglio. Leggi anche l’articolo —> Scuola, Lucia Azzolina insiste per il ritorno in classe: «Test rapidi e nuovo piano dei trasporti»

 

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