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Berlusconi: «Draghi? Sono stato il primo a volere questo governo», in che rapporti sono oggi

Ugo Magri ha intervistato per la “Stampa” Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia, che ha rassicurato tutti sulle sue condizioni di salute, ha parlato a ruota libera del Green Pass e delle proteste dei no-vax, ma anche dei rapporti che ha col premier Mario Draghi. Il Cavaliere si è detto ottimista in merito all’idea di un partito unico del centrodestra; la coalizione non è un progetto utopico, nonostante le divisioni di vedute registrate col governo dell’ex numero uno della Bce. «Nella mia vita ho realizzato molti progetti che tutti consideravano impossibili», ha spiegato.

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Berlusconi draghi

Berlusconi: «Draghi? Sono stato il primo a volere questo governo», in che rapporti sono oggi

Dopo aver ringraziato quanti lo hanno riempito di messaggi di affetto Silvio Berlusconi ha spiegato di non essere ancora in piena forma, ma che non c’è da aver paura: «In verità non c’è alcun motivo di allarme, tuttavia gli effetti del cosiddetto “long covid” si fanno ancora sentire in modo severo, danno una stanchezza profonda ed altri effetti collaterali. Ma lentamente ne sto uscendo, il riposo qui nella meravigliosa Sardegna, nel favoloso e ormai famoso Parco del Presidente, mi fa molto bene». Il leader di Forza Italia si è detto favorevole al Green pass: «Da ristoratore ovviamente osserverei le leggi dello Stato, anche se non le condividessi, ma in questo caso le condivido appieno. Del resto non rispettarle sarebbe anche una forma di concorrenza sleale verso i colleghi che operano secondo la legge. Voglio aggiungere però che i ristoratori vanno anche adeguatamente compensati e risarciti, più e meglio di quanto è stato fatto finora. Ho chiesto ai miei ministri di occuparsene. Più in generale ovviamente sono per la persuasione, e per il convincimento rispetto al fatto che i vaccini rappresentano lo strumento fondamentale ed essenziale nella lotta contro il virus». E ancora: «Si è fatta troppa confusione. Il vaccino è fondamentale per sé stessi e per ridurre il rischio di infettare gli altri, quindi è una tutela della libertà di tutti di non ammalarsi».

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«Draghi ha una lunga esperienza istituzionale ed oggi anche politica. Non ha certo bisogno dei miei consigli»

Chiarimenti poi sull’amicizia che lo lega al premier: «Il rapporto è eccellente, sono stato io ad indicare Draghi alla guida di Bankitalia e della Bce, sono stato il primo a volere questo governo. Ovviamente ci sentiamo con cordialità, ma sarebbe indelicato e irrispettoso verso il presidente del Consiglio entrare nel merito delle nostre conversazioni». In merito alla possibilità di Draghi come presidente della Repubblica, il Cavaliere ha detto: «Draghi ha una lunga esperienza istituzionale ed oggi anche politica. Non ha certo bisogno dei miei consigli». Tanti ricorderanno il saluto affettuoso dopo l’arrivo dell’economista a Palazzo Chigi. Tra un sorriso e l’altro Draghi si lasciò sfuggire una battuta cordiale: “Grazie di essere venuto”.

Berlusconi a febbraio scorso aveva manifestato il proprio entusiasmo per la nomina dell’ex governatore della Banca di Italia: «La scelta del presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l’unità sostanziale delle migliori energie del Paese», aveva detto il Cavaliere. Il rapporto tra i due si era forse leggermente incrinato con la nota lettera di Draghi del 2011. Il direttore della Bce, con Trinchet, chiedeva all’Italia di fare riforme per rientrare nei parametri dell’Ue. Una missiva che, come ricorderete, diede il là alla crisi del governo di allora presieduto da Berlusconi. “Dissapori” oggi però largamente superati, a quanto sembra.

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L’ipotesi di un partito unico del centrodestra è possibile, Berlusconi: «Sono ottimista»

Leggendo l’intervista concessa a “La Stampa” Berlusconi pare sereno. L’ipotesi di un partito unico del centrodestra è fattibile: «Andremo uniti con un programma comune alle prossime elezioni, le vinceremo e governeremo bene per molti anni a venire». Infine un commento sull’uscita di Angela Merkel dal palcoscenico politico di cui è stata protagonista per 16 anni: «È molto difficile riempire un vuoto come quello che lascerà la signora Merkel. Però una cosa è certa: l’Europa e l’Occidente soffrono di una carenza di leadership forti e autorevoli che forse non ha precedenti nel dopoguerra. Speriamo che emerga qualche figura nuova: un’Europa con una politica estera e di difesa comune, quindi tra i grandi protagonisti del mondo, richiede una leadership di alto livello politico». Leggi anche l’articolo —> M5s, Conte eletto presidente: è già al lavoro per la nuova squadra, i nomi in ballo

 

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