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Berrettini non conquista New York: all’Open Us Djokovic è imbattibile

Dopo Parigi e Londra, il numero uno del mondo del tennis Novak Djokovic continua la sua conquista di New York allo Us Open. Matteo Berrettini ci ha provato, ha portato a casa il primo set, ma è stato proprio a quel punto che Djokovic ha alzato il livello della partita, rendendola letteralmente ingiocabile.

Berrettini Djokovic

Berrettini-Djokovic, l’italiano eliminato ai quarti

Ha ragione chi dice che Djokovic prima ti illude, e poi ti da il colpo di grazia: anche con Berrettini, tra le luci di New York, è andata così. L’italiano non è riuscito a compiere il miracolo, e dopo aver conquistato il primo set si è dovuto abbassare alla potenza di Djokovic. I risultati parlano chiaro: 7-5, 2-6, 2-6, 3-6. Praticamente si è ripetuto lo stesso spettacolo di Wimbledon. Sia chiaro, Berrettini ha dimostrato di essere migliorato ancora, di avere forza, fisicità. Ma tutto questo con Djokovic non è stato sufficiente. Il serbo si è schiantato come un uragano sull’azzurro. Ora, a caccia del Grande Slam dopo aver vinto Australian Open, Roland Garros e Wimbledon in questo 2021, sfiderà in semifinale il tedesco Alexander Zverev. Nell’altra parte del tabellone, invece, si affronteranno Auger-Aliassime e Daniil Medvedev.

Tre ore e mezza di partita. “Matteo è un giocatore straordinario. Il suo martello è il più potente e io sono contento di aver giocato un grande match”, ha commentato a fine gara Djokovic. D’altronde, si sapeva che non sarebbe stata una competizione semplice. Berrettini rientrava dopo l’infortunio che gli aveva fatto saltare Tokyo. Ancora non è al suo 100%, e Djokovic con la racchetta in mano sembra quasi un essere soprannaturale.

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Berrettini: “Si è visto perché è il più forte al mondo”

Il primo set è durato 77 minuti. Settantasette minuti di intensa lotta. Dopo un attimo di respiro, e il cambio di marcia di Djokovic che ha portato alla rimonta. Nel quarto set poi l’italiano ci ha riprovato, ma probabilmente sconfortato dal punteggio, non è riuscito a ribaltare il match e si è arrenso piuttosto velocemente. Così Djokovic ha chiuso la partita completando la prima delle sue tre missioni: sconfiggere i tre più forti al mondo sullo stesso campo. Il prossimo sarà Alexander Zverev, forse l’avversario più difficile per il sorpasso a Federer e Nadal sul numero degli Slam vinti (20) e per conquistare la targa de “Il migliore di sempre”.

Ho giocato bene ma oggi si è visto perché è il più forte al mondo: non importa come stai giocando, lui fa semplicemente meglio“, ha commentato Berrettini a fine gara. “Per quanto potessi giocare bene, lui ha continuato ad alzare il livello e ha fatto meglio. Ha meritato la vittoria, ho visto le statistiche: fanno impressione. Chiunque dopo un primo set dopo quello che abbiamo giocato avrebbe pagato con un po’ di stanchezza. Lui invece ha preso energia da quel set, al momento non c’è molto che io possa fare. Da questa partita imparo molto e l’obiettivo è quello di essere pronto la prossima volta”, ha aggiunto poi.

“Quando ho perso il primo set sono riuscito a dimenticarlo, a ritrovare la calma. All’inizio del secondo ho portato il mio tennis a un livello diverso. Sono stati i tre set migliori che ho giocato dall’inizio del torneo. Il tennis ci dà tante lezioni di vita e giocare in questo stadio è ogni volta una lezione nuova. Matteo ha davvero uno dei migliori servizi del mondo. Bisogna stare davvero attenti con lui”, ha dichiarato invece Djokovic. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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