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Licenziamenti, resta il blocco nel settore tessile, via per l’edilizia: la decisione del Governo

La Cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi si è riunita ieri, 28 giugno 2021. Tema principe dell’incontro: il blocco dei licenziamenti. Il Governo ha preso una decisione, il blocco resterà per i settori ancora in crisi ma verrà tolto per i settori che non hanno avuto un calo drastico del fatturato.

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Blocco dei licenziamenti sì settore tessile no edilizia: la decisione del Governo

Hanno partecipato all’incontro oltre al premier Mario Draghi, i ministri Brunetta, Orlando, Giorgetti, Speranza, Bonetti, Franco e Patuanelli. I licenziamenti non sono più bloccati per l’industria manifatturiera ed edilizia. L’industria tessile e i settori ad essa collegati (calzaturiero e moda) invece potranno ancora usufruire del blocco dei licenziamenti. Contestualmente le aziende di quei settori potranno fruire della cig gratuita.

“Oggi abbiamo deciso di porre fine blocco dei licenziamenti, pur con una serie di eccezioni legate ai settori più in crisi – ha spiegato il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta – denota la nostra volontà di tornare al mercato e alla fisiologia, ma difendendo i settori più in crisi”. A partire da domani il Presidente del Consiglio Mario Draghi incontrerà le parti sociali sul tema dello sblocco dei licenziamenti.

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Blocco licenziamenti: le novità

La cabina di regia ha optato per una proroga selettiva del blocco dei licenziamenti. I comparti genericamente legati alla moda, come tessile, calzature, pelletteria potranno usufruire del blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre 2021. Per loro è prevista la cig Covid. Inoltre è prevista la messa a disposizione di 13 settimane di Cigs gratuita, su richiesta, per le ditte in crisi e per quelle che hanno terminato gli ammortizzatori sociali, con il contestuale blocco.

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini è rimasto un po’ perplesso per quanto riguarda la decisione del Governo. Ai microfoni di Radio Anch’io su Rai Radio 1 ha espresso il suo parere sull’argomento. “Dobbiamo capire il senso della convocazione di oggi, dobbiamo capire cosa significa questo provvedimento, cosa si intenda e quali strumenti vadano utilizzati”. Il punto è che i sindacati avevano chiesto qualcosa di diverso. Invece questo provvedimento “non risponde pienamente alla nostra richiesta, cioè che ci fosse il blocco dei licenziamenti per tutti fino a ottobre”.>>Tutte le notizie

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