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Come funziona il bonus da 200 euro colf e badanti: non pagheranno le famiglie

Il bonus 200 euro colf e badanti come funziona? Tra i 28 milioni di lavoratori sotto i 35 mila euro di reddito lordo annuo complessivo che riceveranno il beneficio previsto dal governo Draghi con l’ultimo decreto Aiuti ci sono anche i collaboratori domestici alle dipendenze delle famiglie. La misura da 200 euro una tantum introdotta dall’esecutivo arriverà con la busta paga di luglio. Il contributo inizialmente destinato a lavoratori, pensionati e disoccupati, è stato poi esteso anche a chi percepisce il Rdc, agli stagionali, agli autonomi e ai collaboratori domestici appunto.

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Come funziona il bonus da 200 euro colf e badanti: non pagheranno le famiglie

Chi pagherà il bonus colf e badanti? Non saranno le famiglie a versare il contributo ai collaboratori domestici perché, spiega il direttore dell’Osservatorio Massimo De Luca, le famiglie non sono sostituti d’imposta e dunque l’unica soluzione è che lo percepiscano attraverso l’Inps. «Ora però attendiamo di conoscere i dettagli relativamente ai tempi di erogazione e alle modalità. Ogni giorno riceviamo moltissime richieste di collaboratrici domestiche che ci chiedono come fare per ottenerlo. Tra le domande che ci vengono poste con maggiore frequenza ci sono, poi, quelle delle lavoratrici in nero (il 60% del totale degli addetti) interessate al bonus ma che in teoria non dovrebbero potervi accedere se non rientrando nella categoria dei disoccupati, così come previsto nel decreto. Questo sottolinea una volta in più come occorra distinguere politiche contro la povertà rispetto quelle per l’occupazione regolare», ha dichiarato Andrea Zini, il presidente di Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico.

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Come presentare la domanda

Per i lavoratori domestici l’erogazione dell’indennità da 200 euro dovrebbe avvenire con modalità simili a quelle utilizzate nel 2020 per il bonus pensato per far fronte all’emergenza Covid. In quel caso era stata l’Inps ad aprire un servizio per la raccolta delle richieste. Per fare la domanda era necessario essere in possesso del Pin Inps, dello Spid, della Carta nazionale dei servizi (Cns) o del Cie (Carta di identità elettronica). Leggi anche l’articolo —> Bonus bollette 2022, a chi spetta e come richiederlo: cosa vuol dire che è retroattivo
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