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Bonus 600 euro, sito Inps in tilt: «Dall’una di notte oltre 300 mila domande regolari»

Il decreto Cura Italia, varato dal governo, prevede un bonus di 600 euro per tutti i lavoratori autonomi. A partire dalla mezzanotte del primo aprile 2020 è stato possibile fare domanda per l’indennità di 600 euro per professionisti e partite Iva. Nella giornata di ieri, però, tantissime persone hanno immediatamente denunciato vari disagi nel raggiungere il sito dell’Inps per poter scaricare e consultare tutto il materiale necessario per la domanda. Il sito, infatti, appariva e scompariva a singhiozzo. Da poche ore la situazione sembrerebbe essere tornato alla normalità e diversi utenti hanno fatto sapete tramite Twitter di essere riusciti ad inviare la loro richiesta.

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Bonus 600 euro: sito Inps in tilt

Perchè il sito dell’INPS è in tilt? La risposta è semplice: il numero di accessi in contemporanea è talmente elevato che i server del sito dell’INPS non riescono a supportare tutto il traffico in entrata, rallentando l’apertura delle pagine. Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico, in un’intervista all’ANSA, ha dichiarato: «Dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300 mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri. Non c’è fretta. Le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi».

Bonus 600 euro

Ordine dei Consulenti del Lavoro

Attraverso una nota ufficiale, come riportato da Il Tempo.it,  l’Ordine dei Consulenti del Lavoro aveva dichiarato: «Tantissime le segnalazioni giunte al Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro sui disservizi del sito Inps che nella giornata di oggi, 30 marzo 2020, non funziona correttamente. Il sito dell’Istituto negli ultimi giorni è evidentemente sovraccarico per il numero altissimo di visite al portale per scaricare la modulistica o per utilizzare il pin semplificato e richiedere i bonus previsti dal Decreto Cura Italia».

Infine: «Tale situazione crea un forte malcontento tra i Consulenti del Lavoro, in prima linea da settimane per garantire corrette informazioni e assistenza alle aziende, ai dipendenti, agli autonomi, per trovare soluzioni che consentano di gestire la crisieconomica dovuta all’emergenza sanitaria da COVID-19. I Consulenti del Lavoro infatti stanno in queste ore affrontando una emergenza senza precedenti, destinata a protrarsi ancora per settimane, con gli strumenti di sempre. E la mancata semplificazione delle procedure, così come i continui rallentamenti dei portali interessati, non aiutano certamente il lavoro dei professionisti». 

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