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Bonus docenti precari 2022, a chi spetta e come funziona: importi da 400 a 600 euro

Bonus docenti precari – Grande novità in arrivo per i supplenti per l’anno 2022. Il governo ha disposto un Bonus (una tantum) che andrà da un minimo di 400 ad un massimo di 600 euro. Sarà riconosciuto per i docenti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado del sistema nazionale di istruzione pubblica. È stato messo a disposizione dalla regione Lazio con un apposito bando. Vediamo nel concreto in cosa consiste, chi può beneficiarne.

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Bonus docenti precari 2022, a chi spetta e come funziona: importi da 400 a 600 euro

Grazie al bando della Ragione Lazio i docenti che hanno un contratto a tempo determinato potranno beneficiare del bonus. Occorre che lavorino nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado del sistema nazionale di istruzione pubblica, sul territorio della Regione Lazio, e che siano presenti all’interno delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), Graduatorie Scolastiche Provinciali (GPS). Si tratta di un aiuto che arriverà una tantum sulla base del periodo dell’incarico. Le richieste per ottenere il rimborso possono essere inviate rispettando le finestre temporali prestabilite: dal 28 marzo all’11 aprile; dal 27 aprile all’11 maggio; a partire dal 27 maggio al 10 giugno; dal 27 giugno all’11 luglio. L’aiuto si articola così: 600 euro per insegnanti che sono stati destinatari di uno o più incarichi di insegnamento per un periodo pari a 12 mesi; 400 euro per insegnanti che sono stati destinatari di uno o più incarichi di insegnamento per un periodo totale compreso tra 6 mesi e 12 mesi.

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Cosa si potrà comprare

I beneficiari potranno acquistare, per un importo pari ad almeno il 70% del contributo richiesto, corsi di alta formazione, corsi di formazione e aggiornamento presso enti accreditati dal Ministero dell’Istruzione da fruire in presenza o in modalità on line; corsi di formazione finalizzati all’acquisizione di certificazioni tecniche o linguistiche oppure ad approfondimenti di natura tecnica, informatica o legati alle competenze di tipo trasversale (soft skills) erogati in presenza o in modalità on line. Oppure, per un importo pari ad un massimo del 30% del contributo richiesto, libri di lettura e approfondimento; pubblicazioni accademiche; abbonamenti a riviste specializzate; ticket per mostre, spettacoli teatrali ed eventi culturali; materiale elettronico (tablet; e-book; personal computer portatili); software utili alla didattica; abbonamento per connessione wi-fi nell’abitazione di residenza/domicilio. Leggi anche l’articolo —> Caro carburante, il governo proroga il taglio delle accise su benzina e diesel

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