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Bonus terme, 200 euro di sconto senza limiti di Isee, ma il Codacons critica: «Solo 265mila fortunati»

Ammontano a ben 53 milioni di euro i fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’utilizzo dei servizi termali. Uno sgravo del 100% sull’acquisto di ingressi alle terme, fino a 200 euro di spesa, per chiunque si aggiudichi la prenotazione, senza limiti di Isee. Massima attenzione quindi per il click day, poiché i bonus andranno a ruba. Ma il Codacons critica: «I fortunati saranno solo 265mila».

bonus terme 2021

Bonus terme 2021

Il Bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino ad un importo massimo di 200 euro. L’incentivo è disponibile a partire dalla pubblicazione dell’avviso di apertura delle prenotazioni sui siti del Ministero e di Invitalia, fino all’esaurimento delle risorse stanziate. Non ci sono però ancora indicazioni sulla fatidica data di apertura delle prenotazioni. Tutti in allerta quindi, perché ci si aspetta un traffico imponente sui siti internet dedicati.

Come prenotare

Il cittadino interessato deve prenotare i servizi termali presso uno stabilimento termale accreditato di sua scelta. L’elenco degli stabilimenti termali accreditati è pubblicato sui siti internet del Ministero e di Invitalia. La prenotazione dovrà essere effettuata presso lo stabilimento termale prescelto, che provvederà a rilasciare l’attestato di prenotazione. La prenotazione ha un termine di validità di 60 giorni dalla sua emissione; i servizi prenotati dovranno pertanto essere usufruiti entro tale termine. Se il buono non viene utilizzato entro questo termine decade automaticamente e l’importo torna disponibile nel fondo.

Come funziona il bonus

Ogni cittadino può fare richiesta per un unico bonus. Sarà compito della struttura verificare, tramite il portale, che non esistano altre prenotazioni a nome dello stesso utente e prenotare il buono. L’ente termale presso il quale il cittadino ha fatto richiesta, infatti, provvede a richiedere a Invitalia, mediante apposita piattaforma informatica, il rimborso del valore del buono utilizzato dal cittadino. Invitalia rilascia al centro termale un documento contenente le informazioni sulla prenotazione dei servizi termali da parte dell’utente e il condice univoco della prenotazione. Dopo l’approvazione del bonus, la cui conferma avviene tramite comunicazione via email o di persona da parte del centro termale, chi richiede il bonus terme ha 60 giorni dalla data di emissione per utilizzarlo.

I centri termali devono emettere fattura per il servizio erogato con l’indicazione del codice identificativo univoco della prenotazione del bonus. Facilissimo quindi accedere al bonus, poiché i privati cittadini non dovranno inoltrare alcuna richiesta di rimborso al Ministero. Il bonus terme non ha limiti in base alla tipologia di servizio termale richiesto. L’unica discriminante è che il trattamento richiesto non debba essere già a carico del Servizio sanitario nazionale, di altri enti pubblici oppure oggetto di ulteriori benefici riconosciuti all’utente. Si ricorda inoltre che per accedere agli stabilimenti termali è necessario essere in possesso del Green Pass. (continua a leggere)

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bonus terme

Pochi fortunati

Il Codacons si è però duramente schierato contro il Bonus terme, stroncandone in primis le modalità di accesso: «Un bonus senza criterio e senza logica, che di certo non aiuterà né i cittadini né il settore degli stabilimenti termali danneggiati dal Covid», sostiene l’’associazione dei consumatori. «Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee. Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio», sostiene il Codacons, sottolineando che «i 53 milioni di euro stanziati per una spesa massima di 200 euro, inoltre, appaiono del tutto insufficienti, perché in tal modo solo 265mila fortunati potranno beneficiare dell’incentivo», per di più indipendentemente dal loro reddito. >> Tutte le news di UrbanPost

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