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Bonus vacanze 2021 come richiederlo e requisiti: c’è un’importante novità

Bonus vacanze 2021, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida che dà ulteriori indicazioni alle domande più frequenti. Novità? Una in particolare. Con il decreto Sostegni bis, l’aiuto si può spendere non più solo presso le strutture turistico-ricettive sul territorio italiano, ma anche ad agenzie di viaggi e tour operator. Il che significa che nel 2021 che con il bonus vacanze si può non solo pagare il soggiorno, ma tutto il pacchetto preparato dalle agenzie e tour operator. Non è cambiata, invece, la platea a cui esso è rivolto. Né è stata fatta alcuna proroga.

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Bonus vacanze 2021 come richiederlo e requisiti: c’è un’importante novità

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida relativa al bonus vacanze 2021. Quest’ultimo è riconosciuto per il periodo d’imposta 2020 e 2021 e spetta nella misura massima di: 500 euro per i nuclei familiari composti da tre o più persone; 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone; 150 euro per quelli composti da una sola persona. Può essere impiegato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso da chi ha inoltrato la richiesta. Non è ammessa la cessione del bonus, da parte del cittadino, a soggetti terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro. Il beneficio spetta per l’80% sotto forma di sconto sull’importo dovuto al fornitore del servizio turistico e, per il restante 20%, sotto forma di detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2020 o 2021.

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Chi può fare la domanda?

Chi può fare la domanda per ottenere il bonus vacanze 2021? Ne possono usufruire i nuclei familiari con indicatore Isee in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 40.000 euro. Per il calcolo dell’indicatore Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), occorre presentare all’Inps la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). La procedura è semplice: basta accedere al sito dell’Inps o in alternativa è possibile rivolgersi ai Centri di assistenza fiscale (Caf) che prestano assistenza all’utente a titolo gratuito. Altri requisiti? Le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione per i servizi resi da un solo fornitore e debbono essere documentate da fattura o documento commerciale o, per il solo anno 2020, scontrino, nei quali deve essere indicato il codice fiscale del componente del nucleo familiare che intende fruire del bonus.

Come dicevamo in apertura, la legge n. 126/2020 ha modificato la norma istitutiva dell’agevolazione. Essa prevede che il pagamento del servizio può essere corrisposto anche con l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, oltre che di agenzie di viaggio e tour operator. Leggi anche l’articolo —> Autostrade, il traffico in tempo reale: notizie di viabilità

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