in

Cadavere fatto a pezzi nel Bresciano, risolto il caso: arrestato un uomo, ha confessato l’omicidio

Lo scorso 20 marzo è stato ritrovato a Borno, in provincia di Brescia, un cadavere fatto a pezzi in alcuni sacchi di plastica nera. Negli ultimi giorni gli inquirenti sono arrivati ad identificare la vittima, una donna di 26 anni scomparsa a Milano, e quella del suo carnefice, un 43enne che ha confessato l’omicidio. (Continua a leggere dopo la foto)

cadavere a pezzi carol maltesi

La vittima si chiamava Carol Maltesi, attrice a luci rosse nota nel suo ambiente con lo pseudonimo Charlotte Angie, La donna, 26 anni compiuti a dicembre, era scomparsa prima di uno show in un club milanese ed è stata riconosciuta grazie ai suoi tatuaggi.

La vicenda del cadavere fatto a pezzi e il riconoscimento dei tatuaggi

Le autorità hanno arrestato un 43enne, artefice dell’omicidio di Carol Maltesi, il cui corpo è stato ritrovato lo scorso 20 marzo. Proprio in quella data l’auto della donna era passata nella zona di Borno: alla guida, però, come ricostruito dagli inquirenti, c’era il 43enne.

Le indagini erano scattate subito dopo il ritrovamento di alcuni sacchi di plastica nera contenenti un cadavere fatto in 15 pezzi con “precisione chirurgica e messo lì per farlo trovare”. Il ritrovamento è avvenuto grazie ad un passante che ha notato i sacchi gettati in un dirupo, al confine tra Brescia e Bergamo, e, dopo averne scoperto il contenuto, ha subito allertato i carabinieri. A causa della difficoltà nel riconoscere la vittima, le autorità hanno pubblicato un comunicato dove sono stati descritti alcuni tatuaggi ancora parzialmente visibili sul corpo della vittima.

Ieri lunedì 28 marzo 2022 il 43enne, vicino di casa e amico della donna, si è presentato in caserma per fornire informazioni sulla scomparsa di Carol Maltesi. L’uomo, però, ha fornito informazioni contrastanti con le indagini e, in presenza dell’avvocato, è stato interrogato tutta la notte fino alla sua confessione. Il 43enne ha ammesso di aver ucciso l’amica a gennaio e di averne occultato il cadavere in un congelatore nella casa della Maltesi. Solo successivamente, lo ha gettato nel dirupo. Ad oggi l’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere.

Carol Maltesi, in arte Charlotte Angie

Carol Maltesi, nota come Charlotte Angie, era una donna di 26 anni, di origini italo-olandesi. Viveva a Milano e lavorava come commessa, ma da quando si era avvicinata all’ambiente della pornografia era solita a viaggiare spesso all’estero. Il suo ingresso nel mondo hard era avvenuto durante il periodo della pandemia, caricando dei video su Onlyfans: trasformò, poi, questa attività in una vera professione. Ai primi di marzo era attesa al Luxy Erotik Festival, al Luxy Club di Milano, senza però riuscire a presentarsi. Dopo la confessione dell’assassino, ora gli inquirenti stanno cercando di accertare il movente del brutale omicidio della giovane donna.

Seguici sul nostro canale Telegram

quarantena covid

Cosa cambia dal 1°aprile: vademecum quarantena, contatti stretti e mascherine

Abramovich avvelenato

L’oligarca Abramovich avvelenato con altri due negoziatori e curato in Turchia: cosa non torna