L’ondata di caldo non accenna a fermarsi in Italia, con temperature elevatissime su tutto il Paese. Oggi sono previsti 19 bollini rossi, che diventeranno 20 già domani, 12 agosto. Secondo i dati di giugno e luglio, l’estate 2026 è stata il periodo più caldo mai osservato per l’Europa occidentale.

Un’estate fuori dagli schemi
Le prolungate e intense ondate di calore hanno avvolto buona parte del continente europeo, con il bacino del Mediterraneo surriscaldato e temperature superficiali dell’acqua che in molte aree hanno toccato i 30°C, anche al largo delle coste italiane. Questo imponente accumulo termico, quando incontra correnti più fresche in quota, può innescare forti moti ascensionali capaci di generare celle temporalesche violente, grandinate e nubifragi.
Ferragosto ancora nella morsa del caldo
L’anticiclone africano resterà protagonista anche durante la settimana di Ferragosto, portando caldo intenso e spesso molto afoso, sia di giorno che di notte. A partire dal 13 agosto i picchi più elevati non dovrebbero comunque superare i 36-38 gradi, restando poco sotto i valori estremi degli ultimi giorni. In questo contesto, gli unici fenomeni possibili restano i temporali di calore, soprattutto tra pomeriggio e sera nelle zone montuose.
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Dove farà più caldo
Le temperature più elevate si registreranno soprattutto al Centro Italia, in particolare nelle zone interne di Umbria, Toscana e Lazio, dove i termometri potranno toccare la soglia dei 40°C. Anche nel resto del Paese il caldo resterà protagonista: al Nord e su gran parte del Sud si potranno toccare punte di 36-38°C, fino a 39°C sul resto del Centro e nelle aree interne della Sardegna.
La svolta attesa dal 17 agosto
Per una vera inversione di tendenza bisognerà attendere il 17 agosto, quando una profonda depressione centrata sul Nord Europa proverà ad affondare il colpo verso il Mediterraneo. Questa struttura invierà un fronte instabile capace di aprire una prima, importante breccia nell’anticiclone, con le correnti più fresche in quota che si scontreranno frontalmente con l’aria calda preesistente, dando vita a un ciclone sui nostri mari. Non si escludono in questa fase fenomeni meteo estremi, come alluvioni lampo, grandinate e nubifragi.
Nord Italia sotto osservazione per temporali e grandinate
Secondo le previsioni, le celle temporalesche più imponenti potrebbero svilupparsi in primis sulle regioni settentrionali. La Liguria, particolarmente esposta alla convergenza tra venti diversi e al richiamo di aria umida dal mare surriscaldato, resta la regione sotto la massima attenzione, con il rischio di nubifragi e grandinate proprio a partire dal 17 agosto. Il peggioramento tenderebbe poi a estendersi progressivamente anche al Centro e al Sud.
Il crollo delle temperature il 17 e 18 agosto
Oltre ai temporali, questa fase porterebbe con sé anche un deciso calo delle temperature, che potrebbero tornare su valori più in linea con le medie del periodo. Le giornate del 17 e 18 agosto sono indicate come quelle in cui potrebbe verificarsi la prima, vera rinfrescata della stagione.
Nella terza decade di agosto, temperature più miti
Il promontorio subtropicale, in estensione verso l’Europa più occidentale e l’Atlantico, dovrebbe favorire l’ingresso di aria più fresca dal Nord Europa anche sull’Italia, con un’attenuazione progressiva della canicola a partire dal Settentrione. Nella terza decade di agosto si potrebbe così passare dagli attuali picchi di 38-40°C a temperature più miti, intorno ai 29-31°C, con valori minimi notturni finalmente più freschi e gradevoli.
Fonte: Sky TG24