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Nuovo cambio di colore delle regioni: P.A. di Bolzano verso la zona gialla

Il nuovo monitoraggio presentato dall’Iss questa mattina comporterà un cambio di colore nella mappa delle regioni italiane. La Provincia autonoma di Bolzano, infatti, a partire da lunedì 6 dicembre si aggiungerà alla lista dei territori gialli, raggiungendo il Friuli Venezia Giulia.

Cambio colore Regioni, P.A. di Bolzano verso la zona gialla

Secondo i parametri stilati per la definizione del cambio colore delle regioni, la Provincia autonoma di Bolzano sarà costretta ad aumentare le misure restrittive e a entrare in zona gialla a partire da lunedì 6 dicembre. L’incidenza, infatti, è pari a 645,7 casi ogni 100 mila abitanti, ed è la più alta registrata in Italia. I ricoveri ordinari, invece, sono al 19,8% e le terapie intensive sono piene al 17,5% della capienza. Tutte le soglie di allerta, quindi, sono state superate. Per passare in zona gialla, infatti, bisogna registrare un’incidenza settimanale superiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti, un’occupazione delle terapie intensive superiore al 10% e dei reparti ordinari superiore al 15%.

A livello nazionale, invece, l’incidenza è arrivata a 155 casi ogni 100 mila abitanti, rispetto ai 125 della settimana scorsa. La percentuale dei pazienti ricoverati a causa del covid nelle terapie intensive, infine, è del 7,3%, e quella delle aree mediche del 9,1%.

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Il Friuli Venezia Giulia resta in zona gialla

Per il Friuli Venezia Giulia al momento non c’è speranza di uscire dalla zona gialla. Lì, infatti, le rianimazioni sono occupate al 14,9% e i reparti ordinari al 23%. Oltre al territorio guidato dal leghista Fedriga, nessuna regione a oggi ha tutti e tre i parametri sopra alla soglia di allerta. Nonostante questo, preoccupano alcuni dati: l’incidenza, infatti, è sopra ai 50 casi ogni 100 mila abitanti in tutte le Regioni, Basilicata, Molise, Puglia e Sardegna escluse. In Veneto e nelle Marche, poi, le terapie intensive hanno già oltrepassato i livello di guardia: nel primo territorio sono al 10,5%, ma i ricoveri ordinari sono ancora abbastanza bassi, fermi all’8,9%. Nelle Marche, invece, l’occupazione delle rianimazioni è al 12%, e i ricoveri in area medica sono al 9,5%.

Anche la Lombardia segnala dei numeri piuttosto alti: i ricoveri sono al 13,4%, mentre le terapie intensive al 7,3%. Il Lazio, poi, registra un’occupazione del 10,8% dei reparti ordinari e del 7,8% in rianimazione. Infine, anche la Valle D’Aosta ha comunicato un’impennata di ricoveri ordinari, tanto da arrivare al 28,9%. Il dato, però, è compensato da un’occupazione delle terapie intensive al 3%. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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