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Giorgia Benusiglio effetti da Coronavirus in diretta tv, il disperato appello: «Fatemi il tampone!» (VIDEO)

Giorgia Benusiglio, sorella della stilista 37enne trovata impiccata con una sciarpa a un albero in piazza Napoli a Milano, il 31 maggio 2016, avrebbe contratto il Coronavirus. Sebbene non ne abbia certezza, i sintomi mostrati in diretta televisiva ieri sera, 26 marzo, non lascerebbero spazio a dubbi. Teme il peggio ed ha molta paura.

Giorgia Benusiglio mostra gli effetti del Coronavirus in diretta tv: il suo disperato appello

Il volto distrutto, la voce debole e fioca, la fatica a parlare a causa di una tosse secca estenuante, questa la sintomatologia riconducibile al Covid-19 che Carlotta ha manifestato in un video messaggio, mandato in onda da Chi l’ha visto? e da Piazza pulita, per lanciare il suo disperato appello: “Vi prego fateci il tampone”. Lei e il fidanzato stanno male da giorni ma i medici hanno intimato loro di restare a casa. Ecco le parole di Giorgia Benusiglio, che a causa di un errore commesso in giovane età, l’assunzione di una piccola dose di ecstasy, ha dovuto subire un trapianto di fegato ed oggi è tra i pazienti a rischio di questa terribile emergenza sanitaria che sta colpendo il mondo intero.

#coronavirus: “Sto male e sono a rischio perché non mi fanno il test?”. L’appello di Giorgia, la sorella di Carlotta Benusiglio.Qualcosa non sta funzionando? Questa sera "Chi l'ha visto?" alle 21:20 su Rai 3

Pubblicato da Chi l'ha visto? su Giovedì 26 marzo 2020

Giorgia Benusiglio Coronavirus: «Ci sono pazienti di serie A e di serie B»

“Tanti anni fa ho fatto un errore enorme. Ho preso mezza pastiglia di ecstasy. Per salvarmi la vita mi hanno fatto un trapianto di fegato. Da 6 giorni ho febbre alta, tosse secca e difficoltà a respirare – ha detto a fatica la donna nel video messaggio in oggetto – “i medici in sostanza mi dicono che in una situazione normale mi avrebbero ricoverato ma in questa situazione, avendo io difese immunitarie estremamente basse, mi dicono assolutamente di rimanere a casa… Non è possibile farmi il tampone a meno che io non venga ricoverata in ospedale. Io ho momenti in cui faccio veramente fatica a respirare, sono un paziente ad alto rischi. Perché devo sentire che ci sono pazienti di serie A e di serie B? Perché ci sono personaggi noti asintomatici a cui viene fatto il tampone e persone che hanno problemi, che hanno difficoltà, non possono farlo?”. “Vi prego fateci il tampone”, ha chiesto, implorante, parlando anche a nome del suo fidanzato.

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