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Caso Regeni, i pm: “Gli agenti hanno ammesso di aver seguito Giulio”

Alcuni ufficiali della National Security egiziana hanno mentito sulla condotta degli agenti nei confronti di Giulio Regeni. E’ quanto afferma la Procura di Roma in occasione della conclusione delle indagini sull’omicidio del ricercatore friulano. Le informazioni rivelate dai pm sulle azioni degli agenti di sicurezza egiziani nei confronti di Regeni e nei confronti delle indagini sono gravi. Queste spingono il Presidente della Camera Roberto Fico a confermare lo stop alle relazioni diplomatiche con l’Egitto. Sulle sevizie inflitte a Giulio, “parole assolutamente agghiaccianti”, dice Fico.

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Caso Regeni: le incongruenze nelle versioni degli ufficiali egiziani

Sulle indagini effettuate su Giulio Regeni, gli ufficiali egiziani hanno cambiato versione più volte. Nella richiesta di archiviazione per un quinto agente egiziano, per prove insufficienti, i pm di Roma scrivono: “Sul piano indiziario devono essere valutate le condotte di alcuni ufficiali della National Security: all’inizio viene negata dagli stessi ogni azione nei confronti di Giulio Regeni, poi si ammette di averlo attenzionato ma solo per tre giorni, infine si ammette di averlo controllato per un periodo più lungo”.

La Procura di Roma aggiunge dettagli sulle azioni della sicurezza egiziani. Questi hanno “verosimilmente” cancellato i video della metropolitana per oscurare il prelevamento di Giulio Regeni da parte degli agenti di sicurezza. “Ufficiali appartenenti al team investigativo riferiranno di avere visionato i video della metropolitana de Il Cairo. Circostanza che dapprima sarà smentita e che, poi, porterà verosimilmente alla cancellazione dei video di interesse”. E’ quanto si legge nel documento rilasciato dai pm di Roma con la chiusura delle indagini. Il movente, concludono i magistrati, “trae origine in occasione delle attività di osservazione partecipata delle attività del sindacato indipendente dei rivenditori di strada. Il cui capo, il sindacalista Abdallah, equivocando le ragioni per cui Regeni gli parla di un bando della fondazione inglese Antipode, lo denuncia come ‘spia’ alla National Security”.

Le parole di Roberto Fico

Il Presidente della Camera Roberto Fico conferma il congelamento dei rapporti diplomatici tra Italia ed Egitto. Montecitorio aveva deciso sull’interruzione dei rapporti a novembre 2018. Le rivelazioni delle indagini della Procura di Roma spingono Fico a riconfermare la posizione della Camera. “Come Camera dei Deputati manterremo ferma la nostra azione rispetto al chiudere le relazioni diplomatiche con l’Egitto. Siamo stati senza dubbio sconcertati da quello che hanno scritto i magistrati della Procura italiana: sono delle accuse gravissime alla National securtity egiziana. Si tratta di parole assolutamente agghiaccianti: una descrizione delle torture subite da Regeni”ha detto il presidente della Camera Roberto Fico in un’intervista ad Al Jazeera Arabic. >> Tutte le news 

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