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Lodi, ex sindaco Uggetti assolto in appello per il “caso piscine”: «La fine di un incubo»

Caso Uggetti – Mercoledì 26 maggio 2021. Assolto in appello l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti. Per i giudici il fatto non sussiste. L’ex primo cittadino era tra gli imputati del processo per il cosiddetto «caso piscine», concernente una gara per la gestione degli impianti comunali scoperti della città lombarda. L’uomo era stato arrestato nel 2016. Il sostituto pg Massimo Gaballo aveva chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado nel novembre 2018. Assolti con Uggetti, che in aula non è riuscito a trattenere le lacrime, altri tre imputati.

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caso Uggetti

Caso Uggetti, l’ex sindaco di Lodi assolto in appello per il “caso piscine”: «La fine di un incubo»

La Corte d’Appello di Milano ha assolto l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti perché il fatto non sussiste. L’ex primo cittadino, come dicevamo in apertura, era gli imputati per turbativa d’asta nel processo per il “caso piscine” riguardante una gara per la gestione degli impianti comunali scoperti della città lombarda. Nell’ambito di quella stessa inchiesta l’uomo era finito in manette nel 2016. Il sostituto pg Massimo Gaballo aveva chiesto la conferma della condanna a 10 mesi inflitta in primo grado nel novembre 2018. Uggetti, difeso dagli avvocati Adriano Raffaelli e Pietro Gabriele Roveda, è stato assolto. E con lui anche gli altri 3 imputati.

Uggetti

«È stato un percorso che non auguro nemmeno al peggiore dei miei nemici»

«È la fine di un incubo durato 5 anni, ringrazio la mia famiglia e i miei avvocati Adriano Raffaelli e Pietro Gabriele Roveda», ha detto l’ex sindaco con le lacrime agli occhi. Un pianto liberatorio il suo. L’esponente del Partito Democratico ha ricordato le tappe della sua lunga e travagliata vicenda giudiziaria: prima “San Vittore per 10 giorni” e poi per “25 giorni ai domiciliari”. Era già evidente, ha detto ancora, la «stortura tra il reato contestato e la misura cautelare». In primo grado era stato condannato a 10 mesi. «È stato un percorso che non auguro nemmeno al peggiore dei miei nemici. L’avevo anche detto ai finanzieri quando mi accompagnavano il giorno dell’arresto, avevo detto che tutta la mia vita e il mio impegno sono stati dedicati soltanto all’interesse della comunità e della mia città», ha sottolineato Uggetti. Le motivazioni della sentenza verranno rese note tra 90 giorni. Leggi anche l’articolo —> Giulio Regeni, quattro 007 egiziani rinviati a giudizio per l’omicidio: prima udienza il 14 ottobre

 

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