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Giulio Regeni, quattro 007 egiziani rinviati a giudizio per l’omicidio: prima udienza il 14 ottobre

Mercoledì 26 maggio 2021 – Giulio Regeni Ultime Notizie. Quattro 007 egiziani sono stati rinviati a giudizio per aver sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore italiano tra il gennaio e il febbraio del 2016. Lo ha stabilito il giudice dell’udienza preliminare di Roma, Pierluigi Balestrieri, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Sergio Colaiocco. La prima udienza è fissata al prossimo 14 ottobre di fronte alla Corte d’assise di Roma.

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Giulio Regeni

Giulio Regeni ultime notizie: 007 egiziani rinviati a giudizio per l’omicidio del ricercatore

Rinviati a giudizio quattro persone appartenenti ai servizi segreti egiziani per avere sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore Giulio Regeni. A stabilirlo il gup di Roma che ha accolto la richiesta della Procura. Si tratta del generale Tariq Sabir e i colonnelli Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Dovranno presentarsi al processo del prossimo 14 ottobre, davanti alla Corte d’Assise della Capitale. Tutti e quattro dovranno rispondere di sequestro di persona pluriaggravato. Il colonnello Sharif è accusato anche di concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate. Il gup ha respinto l’eccezione sollevata dalle difese sull’irreperibilità degli imputati e la mancata notifica dell’udienza.

Giulio Regeni

Presenti in Aula anche i genitori del giovane

In aula erano presenti i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, insieme al loro avvocato Alessandra Ballerini. «Paola e Claudio dicono spesso che su Giulio sono stati violati tutti i diritti umani. Da oggi abbiamo la fondata speranza che almeno il diritto alla verità non verrà violato. Ci abbiamo messo 64 mesi, ma quello di oggi è un buon traguardo e un buon punto di partenza», ha dichiarato il legale. Anche dalla Procura pare ci sia soddisfazione. Il pm Colaiocco ha rimarcato in aula che la “nuova sfida”, non così scontata, sarà quella di ottenere che tutti i testimoni, soprattutto gli egiziani, vengano in Italia. Colaiocco è fiducioso: «Nel corso delle indagini è divenuto possibile l’impossibile. E anche nella fase dibattimentale faremo del nostro meglio perché l’impossibile accada di nuovo». Leggi anche l’articolo —> Omicidio di Giulio Regeni: il 29 aprile l’udienza preliminare per gli 007 egiziani a processo

 

 

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