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Giulio Regeni e Patrick Zaky: la street artista Laika riposiziona il manifesto rimosso a Roma

Giulio Regeni e Patrick Zaky. La scorsa notte la Street Artist Laika è tornata sul muro che circonda Villa Ada, a pochi passi dall’Ambasciata d’Egitto a Roma per un “atto secondo”della sua opera sull’abbraccio fra Regeni e Zaky che era stata rimossa da “mano ignota”. «Dopo la rimozione, in tanti mi hanno chiesto di riattaccare l’opera – ha dichiarato l’artista – ma il bello della strada è proprio questo: le opere diventano organismi viventi in continua evoluzione e, come tali, possono cambiare».

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Giulio Regeni e Patrick Zaky manifesto

Giulio Regeni e Patrick Zaky manifesto: Laika ha voluto rappresentare il momento esatto dello “strappo”

E così è stato. Il manifesto è cresciuto e maturato, svelando una meravigliosa verità. L’artista ha voluto rappresentare il momento esatto dello strappo del poster ad opera del misterioso “qualcuno”, per farglielo rivivere. Ma dietro a quell’immagine non c’è un vuoto, ma un mare di persone che fa sentire la propria voce per la liberazione di Patrick Zaky. «Ci siamo tutti noi», precisa Laika.

Giulio Regeni e Patrick Zaky manifesto Laika

Nella nuova opera, infatti, si vede un’ombra la cui mano strappa l’abbraccio di Regeni e Zaki e ci trova sotto l’immagine di un gruppo di persone, capeggiato dalla poster-artist con maschera e caschetto rosso d’ordinanza, con in mano tanti cartelli gialli con su scritto “FREE PATRICK”.

«Ho voluto far capire che nessuno può ridurci al silenzio»

«Ho voluto far capire che nessuno può ridurci al silenzio – ha commentato Laika – che si può strappare un disegno ma che dietro ad esso ci sarà sempre qualcuno pronto a gridare a gran voce. Tutto sommato l’anonimo che ha rimosso il poster ha fatto un favore e tutti: ha dimostrato che insieme possiamo cambiare le cose».

Giulio Regeni e Patrick Zaky manifesto

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