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Chi è Roberto Gualtieri, possibile nuovo ministro dell’Economia nel governo Conte bis

Roberto Gualtieri potrebbe diventare il nuovo ministro dell’Economia nel governo Conte bis. Dopo il voto favorevole dei grillini al governo con il PD, è arrivato il momento di tirare le somme e creare il nuovo governo. I nuovi ministri avranno il compito di ridare stabilità politica all’Italia fino alle prossime elezioni. Fra i vari nomi è venuto appunto fuori quello di Roberto Gualtieri. Gualtieri dal 7 giugno 2009 è deputato europeo del Partito Democratico. Inoltre è stato eletto Presidente della Commissione per i Problemi Economici e Monetari al Parlamento Europeo. Ora potrebbe far parte del governo Conte bis. Ma chi è veramente Roberto Gualtieri? Quanti anni ha? Com’è iniziata la sua carriera politica? Ecco le risposte a tutte queste domande.

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Chi è Roberto Gualtieri?

Roberto Gualtieri è nato a Roma il 19 luglio 1966 ed ha dunque 53 anni. È professore associato di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ed è vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci. Roberto, come storico, ha scritto numerosi libri ed articoli sulla storia italiana e internazionale del XX secolo e sul processo di integrazione europea. Nel 2007 è stato eletto all’Assemblea nazionale del Partito Democratico, nel 2008 è entrato a far parte della Direzione nazionale, dove è stato rieletto nel gennaio 2014. Gualtieri nel governo Conte bis andrebbe a ricoprite, come tecnico, il ruolo di Ministro dell’Economia. Si è pensato al suo nome per questo tipo di incarico perché Roberto è apprezzato moltissimo a Bruxelles.

Attività Parlamentare

Roberto Gualtieri nel 2011 è stato nominato membro della squadra che ha negoziato a nome del Parlamento europeo il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria. Dal 2012 è stato nominato membro sostituto della Commissione Affari economici e monetari (ECON). Nell’ottobre 2012 è stato nominato negoziatore “sherpa” del Parlamento Europeo. Il 7 luglio 2014 è stato eletto Presidente della Commissione per i Problemi Economici e Monetari. Nel 2016 il magazine Politico, che lo ha definito uno dei legislatori più efficienti dell’intero Parlamento, lo ha collocato tra gli otto deputati più influenti del Parlamento europeo. Il 10 luglio 2019 è stato rieletto alla guida della commissione per i Problemi Economici e Monetari del Parlamento Europeo.

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