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Il Comune di Foggia sciolto per infiltrazioni mafiose: slittano le votazioni in autunno

Nella serata di ieri, 5 Agosto 2021, il Consiglio dei Ministri ha sciolto il Comune di Foggia a causa di infiltrazioni mafiose ed ha affidato ad una commissione straordinaria la gestione dell’ente. Le indagini svolte dalla commissione di accesso inviata dal Viminale nel capoluogo, come riportato dall’Ansa, hanno evidenziato la presenza “di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti tra gli amministratori locali e la criminalità organizzata”. Si tratta del secondo capoluogo di provincia a subire il pesante provvedimento, proposto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, dopo Reggio Calabria nell’ottobre 2012.

Comune Foggia sciolto infiltrazioni mafiose

Il comune di Foggia sciolto per infiltrazioni mafiose

Nella serata di ieri, 5 Agosto 2021, il Consiglio dei Ministri ha sciolto il Comune di Foggia a causa di infiltrazioni mafiose ed ha affidato ad una commissione straordinaria la gestione dell’ente. Come riportato dall‘Ansa, la commissione, secondo la proposta avanzata dal ministro Lamorgese al Cdm, sarà composta dal prefetto a riposo Marilisa Magno, dal viceprefetto Rachele Grandolfo e dal dirigente Sebastiano Giangrande. Il 4 Maggio 2021, dopo le dimissioni dell’ex sindaco Franco Landella, il prefetto in via ordinaria aveva già sciolto il comune di Foggia. Il 21 maggio l’ex primo cittadino era stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di tentata concussione, corruzione e rimesso in libertà dopo dieci giorni.

Attualmente Landella è libero ma è interdetto dai pubblici uffici per un anno. Nell’inchiesta, che ritiene di aver svelato un giro di tangenti all’interno del noto Comune pugliese, sembrerebbe coinvolta anche la moglie di Landella, Daniela Di Donna, dipendente comunale, interdetta dai pubblici uffici per dieci mesi. Dopo di ciò il Comune dal 25 Maggio 2021 il comune è stato gestito dal commissario prefettizio Marilisa Magno. In questo periodo la commissione di accesso del Viminale ha svolto diverse indagini per accertare presunte infiltrazioni mafiose nell’attività amministrativa.

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La relazione della Commissione

Dopo aver svolto le dovute indagini all’interno del Comune di Foggia, la commissione di accesso il 29 luglio 2021 ha consegnato una durissima relazione al prefetto di Foggia. Il ministero dell’Interno ha poi preso visione del rapporto e ha deciso di sciogliere immediatamente il Comune. Nella relazione di sei pagine, come riportato dall’Ansa, si legge: «Dal febbraio 2021 le inchieste giudiziarie legate ad ipotesi di corruzione hanno coinvolto amministratori pubblici, tra i quali l’ex sindaco Landella e l’ex presidente del consiglio comunale Leonardo Iaccarino. Dalle indagini conseguenti ai fatti corruttivi traspare un quadro inquietante della realtà amministrativa dell’Ente, che attesta uno sviamento del munus pubblico in favore degli interessi della criminalità organizzata». I cittadini sarebbero dovuti tornare al voto nella tornata del 3-4 ottobre 2021, ma il provvedimento del Consiglio dei ministri provocherà un commissariamento molto più lungo, almeno di 18 mesi. >> Altre News

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