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Da Salvini a Fico, tutti contro la proposta di Confindustria sul Green pass a lavoro

La linea dura di Confindustria, l’obbligo di green pass e l’ipotesi di penalizzare i lavoratori che decidono di non sottoporsi al vaccino anti covid non è per niente stata apprezzata. Da destra e sinistra, svariati politici si sono definiti categoricamente contrari. “Mi pare sui generis l’idea che uno per andare a lavorare deve esibire il green pass”, ha dichiarato per esempio il presidente della Camera Roberto Fico.

Confindustria green pass, tutti contrari

Da Salvini a Speranza, tutti hanno espresso il proprio disappunto riguardo all’utilizzo del green pass anche sul luogo di lavoro, così come proposto da Confindustria. Il leader della Lega Matteo Salvini, per esempio, già non vorrebbe che la certificazione fosse necessaria per “accedere a grandi eventi come concerti o partite di calcio”. Figuriamoci, quindi, per andare a lavoro. “Parlare di licenziamenti è incredibile. Non sono d’accordo con l’obbligo, i cittadini debbono essere informati e poi scegliere liberamente“, ha dichiarato a Il Giornale.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Camera Roberto Fico. “Ho sentito la proposta di Bonomi e non mi trovo d’accordo. Il governo sta lavorando, vedremo cosa verrà fuori dalla cabina di regia. Ma mi pare sui generis l’idea che uno per andare a lavorare deve esibire il green pass, ci sono altri modi, non voglio forzature”. Perché “se diciamo che il vaccino è obbligatorio è una questione, ma se non si è arrivati all’obbligatorietà e c’è un obbligo indiretto allora il dibattito deve essere chiaro”, ha dichiarato il pentastellato.

Leggermente più aperto al confronto si è dimostrato invece il ministro del Lavoro Andrea Orlando: “Abbiamo fatto un buon lavoro sulle vaccinazioni, sull’integrazione del protocollo sicurezza sui luoghi di lavoro. Continuiamo così, senza proposte unilaterali, ma con il confronto costante”. Poi “vedremo come poter calare sui luoghi di lavoro la normativa che verrà a determinarsi per il contesto generale”, ha spiegato al Tg2 Post.

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Confindustria green pass

Confindustria green pass, Fiom: “Uscita vergognosa”

Schieratissimi dalla parte del no, poi, ci sono i sindacati. “L’uscita di Confindustria è vergognosa. Non considera i lavoratori cittadini, ma solo fattori della produzione”, ha commentato la segretaria generale della Fiom Francesca Re Davis. “Spero sia il caldo. In questo anno di pandemia i lavoratori sono sempre andati in fabbrica in sicurezza, rispettando i protocolli e le norme di distanziamento. Non sono le aziende che devono stabilire chi entra e chi esce“, ha invece dichiarato il segretario della Cgil Maurizio Landini. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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