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Congiunti dubbi e autocertificazione: non serve indicare il nome per motivi di privacy

Giuseppe Conte con il suo ultimo discorso e il Dpcm che entrerà in vigore lunedì 4 maggio ha creato una gran confusione soprattutto per quanto riguarda il discorso dei congiunti. Il governo ha deciso di allentare un po’ le misure restrittive sia per permettere la ripresa dell’economia che per venire incontro agli italiani. Nella prima bozza del decreto si leggeva la possibilità di uscire per far visita ai congiunti e questo ha scatenato una polemica sui social. Fidanzati separati da più di un mese sono ormai arrivati al limite della sopportazione, questo ha portato il governo ad un’ulteriore modifica: si potranno visitare fidanzati e affetti stabili. Nonostante questo i dubbi sono tanti, andiamo a fare un po’ di chiarezza.

congiunti autocertificazione

Congiunti dubbi

I dubbi principali riguardano l’autocertificazione. Ce ne sarà una nuova? Dovrò specificare chi vado a trovare? Finalmente è arrivata la risposta: no! Chi va a visitare i «congiunti» non dovrà indicare le loro generalità. Il modulo attualmente valido che si deve consegnare al momento del controllo, elenca tra i motivi che giustificano l’ uscita da casa la «situazione di necessità» e soprattutto prevede già che si possa uscire per «urgente assistenza a congiunti». Nella circolare ai prefetti sarà chiarito che per motivi di privacy i cittadini non devono scrivere le generalità del «congiunto» e le forze dell’ordine non potranno chiederlo. Dunque non appare necessario stampare una nuova certificazione. Se questa scelta sarà confermata, al momento del controllo basterà barrare la voce assistenza ai congiunti, anche se non ci sono motivi di urgenza.

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Chiarimenti

Un altro chiarimento riguarda le passeggiate in montagna e i bagni nel mare. Sarà possibile effettuare queste due attività se il mare o la montagna si trovano nel comune di residenza e quindi non si necessita dell’auto per raggiungerli. Non ci si può comunque fermare a prendere il sole in battigia. Ci sono ancora diversi punti che dovranno essere chiariti e confermati prima del 4 maggio. Sarà una circolare del Viminale a chiarire i dubbi legati agli spostamenti consentiti e alle modalità di compilazione dell’autocertificazione. La direttiva dovrebbe arrivare entro il primo maggio. Tra le domande e risposte pubblicate sul sito del governo rimane chiaro che non sarà ancora possibile raggiungere le seconde case.

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