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Governo, Fassina (LeU): “Impossibile aprire tavolo sul programma senza il premier, bisogna coinvolgere Conte”

Consultazioni Governo, questa mattina c’è da registrare anche il commento di Stefano Fassina, deputato di LeU.”Bisogna fare presto”, dice ai microfoni di Radio Cusano Campus. Secondo Fassina è “impossibile aprire tavolo sul programma senza il premier, va coinvolto Conte. Le elezioni devono essere messe sul tavolo come alternativa credibile”. Il deputato di LeU e compagno di partito del ministro della Salute Roberto Speranza ne ha anche per Renzi. Secondo lui il leader di Italia Viva “non ha alcun rilievo fuori dal Palazzo e non può dare le carte”.

Consultazioni governo Fassina (LeU): “Conte deve essere coinvolto nella discussione sul programma”

Consultazioni governo, Stefano Fassina, deputato di Leu, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Sulle consultazioni in corso per la formazione di un nuovo governo, Fassina si è detto preoccupato. “Mi preoccupa innanzitutto la durata di questo passaggio perché siamo in emergenza sanitaria, economica e sociale”, ha affermato. Noi avremmo dovuto già approvare il decreto ristori 5, invece siamo ancora lontani. Mi preoccupa questo gioco di poker che va avanti sulle spalle di un Paese che non se lo può permettere”.

“Mi preoccupa – ha aggiunto Fassina – che ieri si sia avviata una discussione sul programma senza chi poi dovrà gestirlo in prima persona, cioè il premier. Credo che nella giornata di oggi questo punto debba essere sciolto, va coinvolto Giuseppe Conte al tavolo del programma perché su indicazioni di tutti i gruppi parlamentari di maggioranza, eccetto Italia viva, Conte è il premier indicato”.

“Mi preoccupa – continua il deputato di LeU – leggere che viene messo in discussione il ministro dell’Economia perché ritengo vada confermato, Gualtieri ha dimostrato sensibilità sociale e di saper ascoltare il Parlamento. Ritengo che nella giornata di oggi questi nodi vadano sciolti, non possiamo perdere un’altra settimana in discussioni con Renzi che continua i rilanci. In questo quadro deve essere credibile l’alternativa delle elezioni, perché se non c’è questa alternativa sul tavolo ci consegniamo alla misericordia del senatore Renzi”.

Consultazioni governo Fassina LeU

“Chi non ha alcun rilievo fuori dal Palazzo come Renzi non può dare le carte, cerca di spostare asse governo verso interessi forti”

Poi la stoccata a Renzi. “Le elezioni sono il piano b. Chi non ha alcun rilievo fuori dal Palazzo, come Italia viva, non può dare le carte”, ha detto Fassina. “Mi pare che ci sia stato un giudizio largamente condiviso di inaffidabilità su Italia viva, dopodiché con realismo abbiamo il dovere di tentare di costruire una maggioranza seria. Deve avere come asse il rapporto M5S-PD e debba avere come agenda l’interesse per le fasce più deboli”, ha proseguito il deputato di LeU.

“Spostare l’asse del governo verso interessi più forti a mio avviso è inaccettabile”, ha affermato Fassina. “Italia viva ha interpretato un sentimento largamente prevalente nell’establishment e cerca di spostare l’asse del governo verso interessi più forti. Conte non è Che Guevara, il governo giallorosso non è stato rivoluzionario, ma ha dato maggiore attenzione a una serie di interessi sociali che erano molto a margine. L’importante è che sia chiaro che il punto non sono le slide del Recovery Plan, il punto politico è l’interpretazione di Italia viva di interessi molto forti che vogliono essere protagonisti ancora una volta di un passaggio fondamentale”. >> Le notizie di politica italiana

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