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il Cts rompe le righe: “E’ una scelta politica, non ci hanno mai consultati per deciderlo”

Chi decide per davvero l’orario del coprifuoco? E’ una scelta politica, o spinta dal Comitato tecnico scientifico? Spesso abbiamo sentito dire che il Cts è l’organo che punta di più alla linea rigorista, e di conseguenza quello contrario al posticipo del coprifuoco anche per l’estate 2021. In realtà, però, pare che gli scienziati non siano mai stati consultati riguardo a questo tema, anzi: hanno sottolineato che “è sempre stata una decisione politica”.

coprifuoco estate 2021

Coprifuoco estate 2021, il Cts non è stato consultato

Oggi pomeriggio il Consiglio dei ministri si riunirà per definire i protocolli da inserire nel decreto che organizzerà le riaperture a partire dal 26 aprile. Non è ancora chiaro se si parlerà o meno del coprifuoco che potrebbe caratterizzare l’estate 2021: a riguardo, infatti, il governo si divide letteralmente. Da una parte ci sono coloro che spingono per riuscire almeno a posticiparlo alle 23, se non a eliminarlo totalmente. Dall’altra, invece, ci sono i rigoristi, che non vogliono nemmeno discuterne. Qual è il ruolo del Comitato tecnico scientifico? Secondo quanto dichiarato dagli esperti che lo compongono, il mancato spostamento delle lancette delle riaperture non è una loro indicazione, ma solamente una scelta politica.

In realtà noi del coprifuoco non abbiamo mai parlato. E’ sempre stata una valutazione politica, non ci è mai stata sottoposta alcuna istanza in tal senso”, hanno rivelato delle fonti del Cts all’Agi. Queste parole arrivano subito dopo le dichiarazioni dei ministri Gelmini e Patuanelli, che nei giorni scorsi hanno affermato che la scelta di mantenere il coprifuoco alle 22 “è stata presa ascoltando il Cts”.

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Mariastella gelmini

Coprifuoco estate 2021, Gelmini: “Abbiamo proposto le 22 dopo aver ascoltato il Cts”

“Il coprifuoco evoca brutte cose e non vediamo l’ora tutti noi di allungare l’orario e di poterlo poi abolire, ma tutto si tiene in una gradualità e in una progressività. Noi abbiamo proposto alle 22 perchè abbiamo ascoltato il Cts e perchè questo ritorno a regole normali deve essere graduale, per evitare impennate del virus”, ha dichiarato questa mattina il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini. “E’ chiaro he da parte del Governo c’è fiducia che i comportamenti corretti delle persone ci porteranno a passare gradualmente dalle 22 alle 23 e alle 24 per poi togliere del tutto il coprifuoco. Quando? Credo che ci debba essere una gradualità, su questo non c’è il partito delle aperture e il partito delle chiusure, dobbiamo essere tutti insieme contro il virus.

Non c’è un pezzo di politica contro l’altro, c’è un mondo intero in lotta contro il Covid. Siccome il Covid c’è, rimane e circola, dobbiamo fare grandissima attenzione. Poi queste scelte non competono a me, ma al Consiglio dei ministri e ci confronteremo. C’è volontà di allentare le misure gradualmente senza permettere al virus di ripartire”, ha aggiunto poi. >> Tutte le notizie di UrbanPost

Barbara Folchitto

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