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Coprifuoco Lazio, il problema sono i mezzi pubblici diurni e non gli spostamenti notturni

Coprifuoco Lazio. Coprifuoco sì, o coprifuoco no? Non mancano le polemiche sulle nuove misure messe in vigore da Lazio, Campania e Lombardia. Il motivo è principalmente uno: perché vietare gli spostamenti notturni, se poi durante il giorno è permesso il riempimento a dismisura dei mezzi pubblici? Questo vale soprattutto se si parla del Lazio, dove i contagi nelle scuole stanno crescendo vertiginosamente e dove i presidi puntano il dito, in particolare modo, contro i trasporti che permettono ai ragazzi di arrivare negli istituti. “Non so se un sistema efficiente del trasporto pubblico avrebbe potuto salvare la scuola, luogo sicuro, da queste restrizioni. Di certo avrebbe aiutato”, ha infatti dichiarato Cristina Costarelli, la preside del Liceo scientifico Newton di Roma.

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coprifuoco Lazio

Coprifuoco Lazio, aumentano i contagi tra gli studenti

I dati della Regione Lazio lo dimostrano: i casi stanno aumentando, soprattutto tra gli studenti delle classi superiori. Allo stesso modo è raddoppiato il numero dei positivi tra i presidi, i docenti e il personale Alta: il 14 ottobre erano 149 i contagiati, ora sono 323. Se davvero le scuole, però, sono così attente a rispettare i protocolli, perchè i numeri crescono? Secondo molti presidi il problema non risiede negli istituti, ma nei mezzi pubblici che portano i ragazzi a scuola. E così, dopo un’estate a discutere di banchi monoposto e orari alternati, il Lazio ha deciso di far continuare le lezioni in presenza solamente agli studenti del primo anno delle superiori, mentre gli altri saranno divisi in gruppi alternati.

Una parte della classe, infatti, seguirà le lezioni da casa, mentre l’altra in aula. Il tutto, a giorni alterni. In molti istituti, comunque, la didattica a distanza era già stata reinserita, proprio a causa del numero crescente dei contagi.

Sì al coprifuoco, ma il problema è di giorno, non di notte

La preside del Newton non è stata l’unica a puntare il dito contro i trasporti pubblici. Dall’altra parte, però, la risposta di Atac non è stata poi così soddisfacente. Secondo l’Agenzia, infatti, si stanno “attenendo in maniera rigorosa alle indicazioni del Governo e del Cos, che ha stabilito che il riempimento dei mezzi all’ 80%”, ha dichiarato nei giorni scorso l’amministratore unico di Atac Giovanni Mottura. “Ovviamente, la percezione su un mezzo che ospita 80 persone invece delle 100 possibili è quella di essere molto vicini”. Queste parole non sono però state apprezzate dai più, che hanno risposto invadendo i social di foto di autobus e tram riempiti oltre ogni limite.

La situazione dei mezzi a Roma, va sottolineato, era ingestibile anche prima del coronavirus. Figuriamoci adesso. Proprio per questo risulta poco efficace il coprifuoco: di notte le corse dei trasporti pubblici sono o ferme, o molto ridotte. In ogni caso, non è quello il momento in cui si rischiano maggiormente gli assembramenti. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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