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Coronavirus, Agostino Miozzo (Cts): «Il distanziamento? Ultimo tentativo per evitare il lockdown»

La situazione in Italia sta diventando giorno dopo giorno sempre più delicata. II numero dei contagi è in evidente crescita. Ieri, 28 Ottobre 2020, su quasi 199mila tamponi ne sono risultati positivi ben 24.991. La pandemia sembra non voler rallentare la sua corsa e per questo è necessario rispettare al massimo le direttive del Governo, altrimenti si potrebbe arrivare molto presto alla saturazione degli ospedali. Su quanto sta accadendo nell’ultimo mese in Italia si è espresso Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, che ha dichiarato: «La situazione in Italia è in rapidissimo peggioramento. Dobbiamo rispettare il distanziamento, ridurre i contatti a rischio, limitare le possibili occasioni di contagio. È l’ultimo tentativo per evitare il lock-down».

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Coronavirus Agostino Miozzo

Coronavirus, Agostino Miozzo (Cts): “È l’ultimo tentativo per evitare il lock-down”

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, ha parlato della situazione coronavirus in Italia durante una lunga intervista al Corriere della Sera. Sull’ultimo Dpcm di Ottobre 2020 ha dichiarato: «Risponde alla situazione attuale del Paese che è in rapidissimo peggioramento. Le stesse misure le ha adottate oggi la Germania». Alla domanda di Fiorenza Sarzanini sulla chiusura di bar e ristoranti alle 18.00 ha risposto: «Noi dobbiamo orientare i comportamenti dei nostri concittadini al rispetto rigoroso del distanziamento, alla riduzione di tutti i contatti a rischio, alla limitazione di tutte le possibili occasioni di contagio. È la gradualità di comportamenti da mettere in atto come ultimo tentativo per evitare la ben più dolorosa decisione del lock-down generale».

Agostino Miozzo

Il problema del trasporto pubblico

Sempre durante l’intervista al Corriere della Sera, Agostino Miozzo, ha parlato anche della delicata situazione dei trasporti pubblici in Italia al tempo del Covid-19: «Dal 18 aprile chiediamo di “attuare ogni misura per ridurre i picchi di utilizzo del trasporto pubblico». Purtroppo la proposta sembra non essere stata applicata: «Non abbastanza. I verbali dimostrano che lo abbiamo scritto per ben 20 volte sollecitando, a più riprese, un nuovo concetto di mobilità». Inoltre, per Miozzo sarebbe necessario coinvolgere anche i medici di base: «Vanno coinvolti, anche ospitandoli in spazi dedicati se il loro studio non è sufficiente. Naturalmente vanno messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza, ma il loro contributo è essenziale».

Infine sul fatto che il Cts sia stato accusato di aver coperto le scelte sbagliate del governo ha risposto: «Imputare al Cts responsabilità di una situazione figlia delle sofferenze imposte al sistema sanitario italiano nei decenni passati è, non solo scorretto, ma direi disonesto. Dov’erano questi esperti di gestione delle emergenze dell’ultima ora, quando venivano tagliati ospedali pubblici e letti di terapia intensiva, quando la politica penalizzava il sistema di sanità pubblica. Non ricordo le voci di questi nuovi urlatori di professione alzarsi forti per denunciare i tagli». >> Altre News

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