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Coronavirus caso Avigan, Burioni perplesso: «Deciso su video YouTube di uno sconosciuto»

Il farmacista Cristiano Aresu ha pubblicato su Youtube un video dal Giappone in cui diceva che l’antivirale Avigan è efficace nel trattamento di Covid-19. Un filmato diventato subito virale, che ha catturato l’attenzione dapprima del governatore del Veneto, poi del Piemonte. Nella tarda serata di ieri, 23 marzo 2020, è arrivato pure il via libero dall’Aifa con l’annuncio del Ministro della Salute, Roberto Speranza. «Il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini, mi ha comunicato che la riunione del Comitato Tecnico–Scientifico di questa mattina, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. Nei prossimi giorni i protocolli saranno resi operativi, come già avvenuto per le altre sperimentazioni in corso», queste le parole di Speranza.

Avigan

Coronavirus caso Avigan, Burioni perplesso: «Decisa su video YouTube di uno sconosciuto»

La notizia non è stata accolta in maniera troppo positiva dagli esperti: il virologo Roberto Burioni ha bollato il farmaco come una ‘scemenza’, Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, invece ha invitato ad usare prudenza. «Oggi in Italia la prima sperimentazione clinica decisa sulla base di un video di YouTube postato da uno sconosciuto. La vita ha più fantasia di me», questo l’affondo duro di Burioni. Più morbida la posizione di Locatelli: «Un conto sono le opzioni da testare e validare, e ben vengano le sperimentazioni, altro è definire alcune opzioni terapeutiche come la soluzione di un problema così importante come Covid-19. Prima di arrivare a dire di aver trovato soluzioni definitive servono prove inconfutabili. (…) Per questo raccomando cautela e prudenza per non ingenerare speranze che potrebbero restare deluse e frustrate». In conferenza stampa, al consueto appuntamento del bollettino delle 18, il professor Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, ha risposto così alla domanda specifica su Avigan: «Un’agenzia come Aifa ha reso da subito molto trasparenti le sperimentazioni che stiamo facendo. Ci sono molte proposte di sperimentazione di farmaci, alcuni proveranno la loro efficacia altri no. Credo che senza entrare nel dettaglio del singolo farmaco è importante sperimentare ed essere trasparenti nella sperimentazione».

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«Ora non esistono prove scientifiche cliniche pubbliche che dimostrino l’efficacia di Avigan contro Covid-19»

Anche la FUJIFILM Toyama Chemical, che ha sviluppato Avigan, ha diramato una nota con dei chiarimenti in merito al farmaco: «Sappiamo anche che Favipiravir (versione generica) è stato somministrato a pazienti Covid-19 in Cina. Fujifilm non ha svolto alcun ruolo nelle ricerche di cui sopra e non è quindi in grado di commentare questi risultati. Al momento non esistono prove scientifiche cliniche pubbliche che dimostrino l’efficacia e la sicurezza di Avigan contro Covid-19 nei pazienti. Per valutare la sua efficacia e sicurezza nei confronti di Covid-19, Fujifilm prevede di avviare uno studio clinico in Giappone».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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