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Coronavirus colpisce i testicoli? Ecco quanto c’è di vero

In questi ultimi giorni si sta facendo largo la notizia secondo la quale il Covid-19 troverebbe rifugio nei testicoli. Una notizia rilanciata da diversi giornali, che giustificherebbe il motivo della maggior aggressività del Coronavirus sulla popolazione maschile rispetto a quella femminile, che trae origine da una ricerca non ancora verificata. Una nuova che ha allarmato diverse persone che starebbero congelando i propri spermatozoi perché preoccupati da conseguenze irreparabili sulla fertilità. Ma è necessario preoccuparsi? Quanto c’è di vero? Ennesima fake news?

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Coronavirus colpisce i testicoli? Ecco quanto c’è di vero

Da uno studio condotto da alcuni scienziati indiani e americani, e pubblicato su Medrxiv, sembrerebbe che la ragione della letalità del Coronavirus negli uomini dipenda dal fatto che quest’ultimo si annidi nei testicoli. Su ‘Ok Salute e Benessere’ si cerca di fare chiarezza su tale ricerca pilota, che manca di “bollino di garanzia”. L’indagine condotta negli Usa dal Montefiore Health System e dall’Albert Einstein College of Medicine, in collaborazione con l’Ospedale di Malattie Infettive Kasturba a Mumbai in India, dimostrerebbe la causa per cui gli uomini vengono colpiti più delle donne dal Covid 19.

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Il nuovo studio pilota condotto da scienziati americani e indiani: di che si tratta?

“Il virus si lega a proteine che si trovano nei polmoni, nel cuore e anche nei testicoli. Si tratta dell’enzima ACE2, che ha l’importante compito di regolare la pressione sanguigna e che è poco presente nel tessuto delle ovaie”, si legge su ‘Ok Salute e Benessere’. Dunque i ricercatori americani e indiani hanno considerato un gruppo di pazienti ricoverati nell’ospedale di Mumbai, di cui 20 donne e 48 uomini. Nelle femmine il Covid-19 rimaneva per quattro giorni, mentre negli uomini il 50% in più, ossia sei. Per quale motivo? Le ghiandole sessuali maschili costituirebbero una sorta di ​ “roccaforte” in cui il virus si nasconde. Un rifugio che non esiste nelle donne, poiché le ovaie, a differenza dei testicoli, non presentano la proteina ACE2, il recettore a cui il Coronavirus si lega per entrare in contatto con le cellule umane. Una ricerca che non è stata ancora confermata e che ha lasciato perplessi alcuni scienziati. In tal senso ‘Ok Salute e Benessere’ cita Ron Mitchell, endocrinologo dell’Università di Edimburgo, e Paolo Madeddu, professore di Medicina Cardiovascolare Sperimentale all’Università di Bristol.

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Coronavirus si annida nei testicoli? Le perplessità degli esperti

Il dottor Ron Mitchell è dell’avviso che siano stati pochi i dati analizzati, come pure troppo teoriche e non testate le conclusioni. In più la ricerca non indica quando una persona ha iniziato ad essere infetta e dunque non è possibile stabilire con certezza la durata dell’infezione. Sulla stessa lunghezza d’onda il professor Paolo Madeddu, che pure sottolinea come il campione preso in esame sia molto piccolo. A detta di questi le differenze sono statisticamente poco rilevanti: si tratta di due giorni di permanenza in più del virus. Da tenere in conto ci sono altri fattori di rischio per la differenza di genere come il fumo e la pressione alta, più comuni negli uomini, e la protezione data dagli ormoni femminili. «Se la loro ipotesi fosse corretta, dovremmo vedere un’infiammazione dei testicoli, che per il momento non sembra essere un sintomo per Covid 19. Tra l’altro uno studio precedente che sosteneva che il virus riducesse la fertilità è stato ritirato. Bisogna tenere conto che in presenza di febbre alta per qualsiasi ragione sul numero di spermatozoi si riduce. (…) È quindi improbabile che i testicoli fungano da serbatoio per il Coronavirus.», riporta ‘Ok Salute e Benessere’.  leggi anche l’articolo —> Coronavirus dati 21 aprile 2020: calano i positivi (-528), superati i 51mila guariti

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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