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Il premier Conte: «Dopo l’emergenza vedo una nuova primavera per l’Italia»

Coronavirus Conte. Il premier dispensa fiducia e cerca di rassicurare anche oggi gli italiani con una lunga e bella intervista rilasciata all’Osservatore Romano, l’organo di stampa del Vaticano. “Finita l’emergenza potremo contare su donne e uomini più consapevoli del valore della vita e dell’importanza di dare di più agli altri e alla comunità. Vedo una nuova primavera per l’Italia”, è l’auspicio del presidente del Consiglio.

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“Fiero e commosso davanti ai gesti di grande abnegazione e generosità”

“Sono fiero e commosso davanti ai gesti di grande abnegazione e generosità a cui stiamo assistendo in questo triste periodo della nostra storia – sottolinea il presidente del Consiglio – Anche da qui voglio dire grazie ai medici e agli infermieri che sono in prima linea nelle corsie degli ospedali. Grazie ai tanti medici del centro-sud che sono partiti per il Nord volontariamente, per supportare i colleghi in trincea nelle zone messe più a dura prova dal virus”.

“Desidero ringraziare – ha proseguito Conte – anche chi, continuando a lavorare, ha permesso di non spegnere completamente il motore del Paese. Grazie anche alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, a tutti coloro che non amano essere chiamati eroi, ma che in questo momento meritano la gratitudine di tutti noi. Ogni giorno nel nostro Paese ci sono piccoli e grandi gesti che denotano un forte senso di altruismo, solidarietà, spirito di abnegazione. Gesti in cui rivive il messaggio del Papa, che ha  invitato tutti a non pensare a quello che ci manca, ma al bene che possiamo fare”.

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Coronavirus Conte: “Abbiamo agito con senso di responsabilità fin da subito”

“Abbiamo agito da subito con senso di responsabilità –  prosegue il premier – mettendo al primo posto la salute dei cittadini, che la Costituzione, all’articolo 32, qualifica come diritto fondamentale. Abbiamo preso decisioni difficili, seguendo criteri di proporzionalità e adeguatezza sulla base delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Lo abbiamo fatto fronteggiando un virus di cui si conosceva pochissimo. Persino la comunità scientifica è rimasta spiazzata”.

“Ogni decisione è stata presa in scienza e coscienza. Ma verrà il momento, è inevitabile – riconosce il presidente del Consiglio – in cui saremo chiamati a rispondere delle nostre scelte. Non mi sottrarrò, cercando alibi o scorciatoie. Ma ora è il tempo di agire insieme ed è necessaria la collaborazione di tutti, sindaci e presidenti di Regione inclusi”.

 

Coronavirus Conte: “Il messaggio del Papa mi ha dato forza”

“Il messaggio del Papa mi ha trasmesso forza – ha sottolineato Conte – Avverto quotidianamente la sofferenza e il dolore di tante, troppe famiglie che hanno perso i propri cari, che hanno perso il lavoro, che rischiano di perdere fiducia e speranza nel futuro. E avverto, insieme, tutta la responsabilità di decisioni difficili ma necessarie”.

“Penso, ad esempio – osserva il presidente del Consiglio – a quelle che hanno portato a limitazioni di alcune libertà fondamentali dei cittadini. Come ha osservato il Santo Padre, chi ha l’autorità per compiere queste difficili scelte si può sentire solo. Ma nel mio animo alberga anche l’orgoglio di guidare un Paese che si sta mostrando una comunità unita, coesa, solidale. Gli italiani stanno dando grande prova di coraggio, compostezza, resilienza. Il mondo ci guarda e ci ammira”, sottolinea Conte. >> Tutte le notizie di politica italiana

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