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Coronavirus, Massimo Galli: «Nuove misure inevitabili, spero non siano tardive»

«Siamo in pericolosa ascesa, è sufficiente un’aritmetica elementare per capirlo. Il trend è in chiara ascesa e questo implica la necessità di interventi decisi. È un andamento che non può che essere considerato preoccupante», queste le parole del professor Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco-università degli Studi di Milano, intervenuto ad “Agorà”. A proposito del crescente aumento dei contagi l’esperto ha detto: «È stata un’estate troppo frizzante per molti aspetti, troppo fuori norma. Quanto sia l’impatto delle scuole ancora non si può dire, anche se nel Lazio ci sono state segnalazioni. Le scuole stanno dando il loro contributo, non tanto all’interno quanto all’esterno», ha precisato Massimo Galli.

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Massimo Galli

Coronavirus Massimo Galli: «Nuove misure inevitabili, spero non siano tardive»

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 2.578 nuovi casi di Coronavirus, che portano il totale da inizio emergenza a 325.329. 18 le vittime di ieri, per un totale di 35.986 persone. I ricoverati in terapia intensiva sono pari a 303, ben 6 unità in più rispetto a ieri. I positivi complessivamente sono 57.429. Cifre che destano preoccupazione. «Stiamo andando a rischiare una situazione comparabile per alcuni aspetti a quella di marzo. Vogliamo questo? Vogliamo vanificare i sacrifici fatti durante il lockdown per andare a ondeggiare in un locale che andrebbe chiuso? Soffro all’idea di criminalizzare i giovani e di considerarli responsabili di quello che succede, ma questo non è un atteggiamento responsabile», ha proseguito ad ‘Agorà’ Massimo Galli, dopo aver visto alcune immagini di assembramenti nei locali. 

Massimo Galli

«Se si aprono le discoteche e si indicono le elezioni come se niente fosse, è un segnale opposto a ‘non è finita’»

Coronavirus, Massimo Galli seriamente preoccupato: «Quest’estate ha rimescolato le carte e si è visto quando abbiamo riaperto. Gli spostamenti interni e i comportamenti durante il periodo estivo hanno messo il seme di un’ulteriore diffusione», ha rimarcato l’infettivologo. Poi ha aggiunto: «Se si aprono le discoteche e si indicono le elezioni come se niente fosse, è un segnale opposto a ‘non è finita’. Quello che è successo in Francia e in Spagna è davanti ai nostri occhi, temo che nuove misure siano inevitabili e spero che non siano tardive». E ancora: «Noi siamo adesso sul crinale che ci potrebbe portare ad una situazione di assoluta gravità. Non possiamo chiudere le scuole e non vogliamo chiudere le scuole. Non possiamo chiudere le attività economiche. Convivere con il virus vuol dire questo», ha concluso Galli. Leggi anche l’articolo —> Coronavirus, oggi 2.578 nuovi casi: record in Campania, 412 in un giorno

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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