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Coronavirus, Nunzia De Girolamo: «Non prendiamo i 600 euro per le Partite Iva, se non abbiamo bisogno»

L’ex deputata di Forza Italia Nunzia De Girolamo interviene tramite social sulle decisioni del governo Conte previste dal decreto Cura Italia in relazione alla situazione coronavirus. Le misure economiche attese dagli italiani in questo momento particolarmente difficile si sono concretizzate in un bonus da 600 euro per Partite Iva, co.co.co e altri lavoratori autonomi. Ma è proprio sulla prima categoria che si concentra l’attenzione dell’ex ministro delle Politiche Agricole e moglie dell’attuale ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia.

coronavirus nunzia de girolamo

Nunzia De Girolamo, coronavirus: «Stiamo vivendo un momento difficilissimo»

La misura decretata dal governo Conte nel tentativo di sostenere tutti i lavoratori fermi per l’emergenza coronavirus ha smosso la De Girolamo che tramite un appello su Instagram si è rivolta a tutti coloro che “non ne hanno bisogno”. «NON PRENDIAMO I 600 EURO PER LE PARTITE IVA, – scrive Nunzia a corredo del breve video in cui ribadisce quanto espresso nero su bianco – se non abbiamo bisogno! Stiamo vivendo un momento difficilissimo, – dice – uno dei più duri per il nostro Paese. Oggi ho letto una riflessione del giornalista Pierluigi Diaco e sono ovviamente d’accordo con lui. Noi siamo fortunati, diciamolo».

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«No alle furbizie»

«Ci sono centinaia di migliaia di partite iva in grosse difficoltà: – prosegue la De Girolamo precisando come intenderà agire lei in prima persona – io ovviamente non prenderò 600 euro e spero che il nostro appello sia raccolto da chi può permetterselo. Un gesto piccolissimo, ma che vuole essere simbolico. Per fare un appello serve anche un piccolo gesto!». «Anch’io sono una partita iva – aggiunge nel video – e posso permettermi di non chiedere il contributo che darà lo stato una tantum agli autonomi. Ha ragione Pierluigi Diaco, tutti quelli che non hanno bisogno in questo momento devono lasciare spazio a chi è maggiormente in difficoltà. No alle furbizie».

Ipotesi “click day” per la richiesta

Per chiedere il bonus riservato ai lavoratori colpiti dall’emergenza coronavirus, peraltro, si sta pensando si procedere con un “click day”. A riferirlo il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. È stato spiegato che tale modalità potrebbe essere necessaria perché oltre il limite delle risorse fissate – quantificabili in 2,16 miliardi – non potranno essere accettate nuove domande. Sarà, dunque, necessario il Pin Inps e la procedura per il pagamento sarà semplificata con un controllo “soglia” sulla base di quello fatto per il reddito di cittadinanza. Il “click day” potrebbe essere fissato per la prossima settimana mentre i pagamenti potrebbero arrivare ad aprile.

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