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Coronavirus Roma, cartello beffardo: «No assemblamenti», quando di cinese non c’è solo il virus

“No assemblamenti”: la lotta al contagio da coronavirus a Roma passa per i cartelli della Città Metropolitana che a quanto pare non mancano di fantasia. E così, oltre alla provenienza del virus, di cinese nella capitale sembrano esserci anche i messaggi pubblici. L’espressione, riportata su un avviso affisso all’ingresso di un parco pubblico, non ha potuto fare a meno di viaggiare sui social tra ironia e sdegno.

coronavirus roma cartello

Coronavirus Roma, cartello bizzarro in un parco: ironia dilagante sui social

“Si chiede di rispettare il distanziamento e di evitare assemblamenti. Divieto per cani e gatti, diversamente si chiude il giardino”. Quel cartello con tanto di logo di Roma Capitale non è passato inosservato e, rimbalzato sulla pagina Facebook Roma ai tempi di Virgi, ha scatenato l’ironia degli utenti pronti a subissare di commenti il post, ormai virale. “Brava Virgì, al comune di Roma hai assunto i cinesi?”, i complimenti per la scelta dei dipendenti pubblici – autori dello strafalcione – non possono che essere spontanei. “Certo, lo avrà scritto lei, o magari qualche analfabeta raccomandato assunto da Alemanno o da quegli altri. Quando i concorsi non si facevano o, se si facevano, erano truccati”.

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“Hanno scritto così per rispetto della comunità cinese”

Alla rabbia dei romani si fonde l’ironia di cui i capitolini sono da sempre grandi maestri: “Ma che in quest’area si montano i mobili Ikea??”, ci si chiede con attenzione all’assemblaggio. “Io lavoro in un’azienda di assemblaggi, perderò il lavoro?”, è la ‘sana’ preoccupazione di un utente. “Potevano almeno assemblare i giardinieri per ripulire e falciare…”, dicono dunque. Come pure: “Ma asfaltare le strade con almeno un centimetro di asfalto, prima che si assemblino nuovamente le buche?”. I problemi della capitale vengono fuori ad ogni commento. “Hanno scritto così per rispetto della comunità cinese”, chiosa allora qualcun altro. E infine, la nota per il divieto degli amici a quattro zampe: “Posso capire di non portare i cani, – sottolineano – ma… i gatti come li fermi? Se un gatto entra che fanno lo multano??”. >> Coronavirus, i numeri di oggi: -1.518 positivi, +2.155 guariti

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