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Covid, i medici di emergenza: “Situazione pronto soccorso drammatica”

Coronavirus ultime notizie. La situazione nei pronto soccorso italiani “sta diventando drammatica, c’è un super afflusso di pazienti con sospetto Covid, e vediamo file di ambulanze con dentro persone, probabilmente contagiate, che aspettano di essere visitate”. L’allarme arriva da Salvatore Manca, presidente della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu) che, all’Adnkronos Salute denuncia “carenze strutturali e di organico”.

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“Pronto Soccorso intasati perché gli interventi previsti dal Dl Rilancio sono stati fatti solo in minima parte”

“I Pronto Soccorso si stanno intasando –  afferma Manca – perché dopo la fase 1 molti reparti Covid sono stati smantellati, e le persone si riversano qui. Ma i Pronto soccorso non sono pronti a fronteggiare questi numeri perché, nonostante le misure previste nel Decreto Rilancio, sono rimasti tali e quali a prima”.

“In pratica – spiega – si stanno trasformando le Unità di Osservazione breve e le terapie sub-intensive in veri e propri reparti Covid. Stiamo gestendo questi pazienti, dobbiamo ventilarli e fare tutto ciò che richiede un malato Covid, possiamo farlo, ma abbiamo gravi carenze di organico, oltre che strutturali”, denuncia. “Tutti gli interventi previsti dal decreto Rilancio sono stati fati solo in minima parte o quasi per nulla, e i Pronto soccorso sono rimasti come nella fase pre-Covid. Gli ospedali dunque sono impreparati”, conclude.

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Coronavirus ultime notizie: in Veneto 1.587 positivi in più, 73 in terapia intensiva

Coronavirus ultime notizie, in Veneto nelle ultime 24 ore si registrano 1.587 positivi in più; il governatore Zaia smentisce voci di un imminente lockdown regionale. Il totale dei positivi dall’inizio della pandemia da Coronavirus in Veneto è di 42.869. Le persone attualmente ricoverate sono 631, di cui 73 in terapia intensiva. Il totale dei decessi è di 2.317, di cui 9 nelle ultime 24 ore. I sintomatici a domicilio sono 469, gli asintomatici sono 15.005 (97%).

“Al momento non abbiamo notizie di misure coercitive proposte”, ha detto Zaia in una diretta tv. “Il lavoro di squadra è fondamentale. Porteremo le nostre ragioni, che non sono né negazioniste né benevole nei confronti del virus. Non si dica che stiamo sminuendo il problema, la storia ci insegna che i dati vanno letti”, ha aggiunto. “Il contesto è di allerta”, ha proseguito, aggiungendo: “Auspico che il governo prima o poi si decida fare un piano dove in base ai numeri si decida su cosa fare, invece di fare le sorprese dei fine settimana”.

Oggi in Toscana 1.526 nuovi casi

“Oggi abbiamo riscontrato 1526 nuovi casi di positività al coronavirus”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, nel corso di una diretta Facebook. In mattinata il governatore toscano aveva rassicurato sullo sforzo della Regione per arginare l’emergenza, in particolare per quanto riguarda la capienza delle strutture ospedaliere.

“Sono 550 i posti di terapia intensiva disponibili in Toscana. In questo momento ne sono occupati circa 80, quindi possiamo dire che la situazione è sotto controllo, anche se questo ovviamente non ci tranquillizza e infatti stiamo lavorando ad una nuova ordinanza che renderò nota a breve”. ha detto Giani, all’inaugurazione del Covid Center dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze.

“Anticipo solo che stiamo operando una serie di rafforzamenti importanti per arrivare a reperire 1.500 postazioni in alberghi sanitari e sviluppare contemporaneamente e la centrale di tracciamento che sarà una per ciascuna delle tre Asl, prevedendo il reperimento di personale anche attraverso procedure straordinarie, come ad esempio gli studenti universitari degli ultimi due anni”, ha spiegato Giani. “Vogliamo inoltre dare più forza al centro di coordinamento delle Asl riguardo alle varie attività di intervento sul Covid”. >> Tutte le breaking news

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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