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Covid, Speranza: “A un anno di distanza abbiamo strumenti per provare a vincere”

Covid in Italia, “oggi, a un anno di distanza, non abbiamo problemi di un anno fa, quando mancavano respiratori e mascherine. Non abbiamo più quei problemi. Abbiamo i vaccini. Abbiamo le prime cure. Possiamo fronteggiare meglio questa battaglia. Ma la battaglia non è facile. Non dobbiamo pensare che sia finita. Non possiamo pensare di aver già vinto”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto alla celebrazione per la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socio assistenziale e del volontariato, in memoria dei medici e degli odontoiatri scomparsi per Covid 19, oggi nella sede della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri.

covid in italia un anno dopo speranza

La sfida oggi, però “ci vede più forti di prima”, ha detto Speranza. “Possiamo guardare con fiducia al futuro. Perché anche grazie alla scienza abbiamo potuto fare passi avanti importanti. Abbiamo strumenti con cui provare a vincere”, ha concluso Speranza.

Covid in Italia un anno dopo, quanti medici sono morti per il virus

Una targa commemorativa per i medici e odontoiatri che hanno perso la vita per il Covid nella sede della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo). Ad inaugurarla questa mattina sarà la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nella cerimonia che la Fnomceo ha organizzato in occasione della prima ‘Giornata nazionale del Personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato’.

Proposta dal regista Ferzan Özpetek, e dal paroliere Mogol, presenti all’evento, e istituita dal Parlamento con una legge approvata in via definitiva e all’unanimità, lo scorso 4 novembre, da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato, la Giornata – si legge in una nota Fnomceo – sarà un “momento per onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio del personale medico, sanitario, sociosanitario, socio-assistenziale e del volontariato nel corso della pandemia da coronavirus nell’anno 2020”.

Dall’inizio dell’emergenza Covid in Italia, hanno perso la vita 324 medici. Secondo quanto si apprende dalla Fnomceo, nelle ultime ore sono arrivati i nomi di 4 ‘caduti’ iscritti a Genova, mancati mesi fa: sono Cesare Astrici, pediatra; Giustina Maria Greco, ex direttrice Reparto di Medicina d’urgenza e Pronto soccorso; Claudio Viscoli, ex direttore Clinica di Malattie infettive; Claudio Vivaldi.

E’ di queste ore, invece, la notizia della vittima numero 324: Ubaldo Amati, neurologo, Bari. “E’ deceduto oggi per Covid – riferisce chi ne segnala il decesso -. Un medico esemplare che con generosità e altruismo ha onorato il giuramento professionale. Si è infettato per aver aderito all’invito della Asl di assistere gli anziani nel focolaio della Rsa di Locorotondo come volontario. Oggi riposa insieme a tanti colleghi che ci hanno lasciato”.

L’accelerazione sulle vaccinazioni: l’ipotesi di una singola dose Pfizer per chi ha già avuto il Covid con sintomi

In queste ore si discute sulla possibilità di vaccinare con una sola dose di siero Pfizer le persone che hanno già avuto il Covid con sintomi. Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, sta studiando i dati disponibili per dare il via libera, ha detto questa mattina a SkyTg24 l’immunologo Alberto Mantovani, lo scienziato italiano più citato all’estero. >> Tutte le notizie sul Coronavirus

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Written by Andrea Principe

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