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Covid Italia lockdown 2? Galli: «Situazione ampiamente fuori controllo»

Covid Italia lockdown 2 nell’aria? «Temo che non ci sia il benché minimo dubbio nel dover sottolineare che la situazione è ampiamente fuori controllo»,  così l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, ad “Agorà” su Rai Tre, parlando dell’attuale emergenza Covid nel nostro paese. La seconda ondata in Italia è al momento caratterizzata da «un costante incremento della diffusione dell’infezione», pur con delle «differenze locali e regionali». 

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massimo galli

Covid Italia lockdown 2? Galli: «Situazione ampiamente fuori controllo»

Dopo un silenzio mediatico durato una settimana, il professor Massimo Galli ha scelto di intervenire ad ‘Agorà’ per fare il punto sul Coronavirus. «Le misure adottate devono essere applicate con estrema attenzione ed efficacia se vogliamo sperare di invertire una tendenza in tempi ragionevoli e non trovarci in una situazione ancora più complessa a brevissimo termine», ha avvertito l’esperto, commentando il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte, con cui il paese è stato diviso in tre macro-aree in base al livello di rischio.

«Siamo di fronte ad altre dolorose chiusure, che sono assolutamente necessarie», ha sottolineato Galli, che non ha scansato poi l’ipotesi di un “confinamento” totale per provare a contenere l’impatto della nuova ondata. «L’appello dell’Ordine dei medici», che ha chiesto ieri il lockdown in tutta Italia, «è interessante e importante in questo senso, perché in realtà esprime un parere che è assai generalizzato tra i medici di questo Paese», ha affermato l’infettivologo. «Quelli che hanno un’opinione diversa ce l’hanno per motivi loro, non sulla base di un dato scientifico o di un dato di realtà», ha detto sempre lo specialista.

massimo galli

«Bisognerebbe chiudere subito», la soluzione drastica

Massimo Galli è d’accordo dunque con Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri): «Bisognerebbe chiudere subito», ha sottolineato. «Può essere ancora ragionevole considerare alcune differenze regionali, ma con estrema attenzione per non correre il rischio di vanificare le posizioni prese e di non avere risultato», ha concluso ad “Agorà” l’infettivologo. Leggi anche l’articolo —>mDpcm Faq del Governo, domande più frequenti: cosa non potremo più fare nelle varie Regioni

 

 

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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