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Ponte dell’Immacolata con il Covid, quale sarà la situazione in Italia

Covid ponte dell’Immacolata. Prima ancora di pensare a Natale al cenone e all’Epifania, bisogna incanalare il focus sul ponte dell’Immacolata. Giorno dopo giorno salgono nuovi contagi Covid e insieme ad essi un po’ di ansia da nuove restrizioni. Dopo aver trascorso gli ultimi mesi in zona bianca, vediamo insieme cosa potrebbe accadere da settimana prossima. (Continua dopo la foto)

Dando un’occhiata ai dati, per il ponte dell’Immacolata “non ci dovrebbero esser cambiamenti”. Così ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Con un occhio volto al futuro, però, l’ipotesi di un cambio di colore si fa sempre più concreta per alcune Regioni. Il passaggio da zona bianca a zona gialla è automatico quando un territorio raggiunge in contemporanea tre requisiti: l’incidenza dei casi settimanali di coronavirus supera i 50 ogni 100mila abitanti, il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ordinari arriva al 15%, quello in terapia intensiva al 10%. (Continua dopo la foto)

Covid ponte dell’Immacolata regole quali Regioni saranno gialle

Ad esempio il Friuli-Venezia Giulia negli ultimi giorni ha scavalcato regolarmente le soglie d’allerta fissate per le terapie intensive e per l’incidenza dei nuovi casi. Se questa direzione dovesse confermarsi nei giorni a seguire, e se peggiorasse anche la condizione dei reparti ordinari, potrebbe scattare la zona gialla. Anche la provincia autonoma di Bolzano registra parametri alti, in graduale peggioramento. Stando a quanto rilevato in settimana della Fondazione Gimbe, si contano oltre 150 casi ogni 100mila abitanti. Il miglio verde verso la morsa della zona gialla pare essere percorso anche dalla Valle d’Aosta, dove – così riporta la Fondazione Gimbe – l’ultimo monitoraggio segnala un incremento dei nuovi casi del 180%. Il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini: “Il governo sta monitorando in modo rigoroso i numeri e al momento non ci sono nuove restrizioni in vista”. Il quadro epidemiologico è però in continua evoluzione e la stessa Gelmini afferma che “se la situazione dovesse peggiorare nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, credo che dovremmo tenere in seria considerazione – come abbiamo sempre fatto – le istanze delle Regioni”. Nonostante ciò, la campagna vaccinale sta facendo il proprio dovere e bisogna tenersi pronti per la terza dose, potrebbe essere quella decisiva.

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