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Crans-Montana, risarcimenti milionari dopo la strage: cosa succede ora

05/01/2026 22:14

Crans-Montana, risarcimenti milionari dopo la strage: cosa succede ora

Le indagini sulla tragedia di Crans-Montana sono appena all’inizio, ma sul piano giudiziario ed economico si apre già uno scenario destinato a pesare a lungo. Secondo diversi esperti di diritto penale internazionale, al termine dell’inchiesta potrebbero arrivare risarcimenti milionari per i familiari delle vittime e per i feriti, oltre a conseguenze penali molto pesanti per i responsabili.

La procura svizzera dovrà ora ricostruire in modo puntuale la dinamica dell’incendio che ha devastato il locale Le Constellation nella notte di Capodanno, causando decine di morti e feriti, molti dei quali giovanissimi. Il nodo centrale sarà stabilire che cosa abbia innescato le fiamme e se vi siano state negligenze evitabili nella gestione della sicurezza.

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Le responsabilità penali sotto esame

Gli inquirenti stanno verificando diversi aspetti: dall’uso di materiali altamente infiammabili all’interno del locale, alla presenza di candele o fonti di calore non adeguatamente controllate, fino alla conformità delle uscite di sicurezza. Un punto particolarmente delicato riguarda il possibile “effetto imbuto” che si sarebbe creato durante il tentativo di fuga, con persone rimaste intrappolate senza via di scampo.

In Svizzera il codice penale prevede pene fino a tre anni per l’omicidio colposo, ma il quadro cambia radicalmente quando si parla di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose multiple e incendio colposo. Sommando i reati e valutando la loro continuazione, le pene complessive potrebbero arrivare — secondo gli esperti — fino a vent’anni di reclusione.

Chi rischia davvero

Nel mirino non ci sono solo i gestori del locale. A rischiare un coinvolgimento penale sono anche coloro che hanno effettuato controlli e ispezioni prima della tragedia. Se dovesse emergere che le verifiche sulla sicurezza non sono state condotte correttamente, potrebbe configurarsi un concorso colposo nei reati contestati, con un allargamento significativo delle responsabilità.

Il capitolo risarcimenti: cifre molto elevate

Parallelamente al procedimento penale, si aprirà quasi certamente il fronte civile. I familiari delle vittime potranno costituirsi parte civile e chiedere risarcimenti danni che, in casi come questo, possono raggiungere cifre molto alte.

Un elemento decisivo sarà la presenza e l’operatività delle polizze assicurative del locale. In genere, strutture aperte al pubblico sono obbligate ad avere coperture assicurative specifiche, ma ogni singolo caso dovrà essere valutato separatamente.

I risarcimenti vengono calcolati sulla base di tabelle che tengono conto di diversi fattori: età delle vittime, legame con i familiari superstiti, aspettativa di vita e soprattutto il danno morale derivante dalla perdita. Nel caso di giovani e giovanissimi, le somme riconosciute ai genitori, ai fratelli e ai nonni possono essere particolarmente elevate.

Per i feriti, invece, si parla di danno biologico, legato alle ustioni, alle lesioni riportate e ai lunghi percorsi di cure e riabilitazione che molti dovranno affrontare nei prossimi mesi.

Un percorso lungo e complesso

L’inchiesta sarà lunga e articolata. Solo dopo mesi di accertamenti tecnici, perizie e interrogatori si potrà arrivare a un quadro definitivo delle responsabilità. A quel punto si apriranno le trattative con le assicurazioni e, se necessario, i processi civili e penali.

Quel che è certo è che la tragedia di Crans-Montana non si chiuderà in tempi brevi: oltre al dolore umano, resterà un lungo strascico giudiziario destinato a segnare profondamente tutti i soggetti coinvolti.

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