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Malgioglio difende Achille Lauro, ma stuzzica Ghali: «’Turbococco’ scopiazzata»

In un’intervista rilasciata per Rolling Stone Cristiano Malgioglio si è sentito di difendere uno degli artisti più seguiti del momento: Achille Lauro. Il paroliere, a margine di un evento per presentare il libro di Aldo Dalla Vecchia su Mina, ha voluto replicare a Renato Zero, che durante una conferenza stampa ha definito il camaleontico cantante di “Me ne frego” un vero “clown”. Un’esternazione fuori luogo secondo Malgioglio, che ha lodato invece il carisma del giovane Lauro.

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Cristiano Malgioglio

Cristiano Malgioglio difende Achille Lauro, ma stuzzica Ghali: «’Turbococco’ scopiazzata»

Dopo aver rivendicato di essere stato uno dei primi artisti a truccarsi e a vestirsi in modo eccentrico, Cristiano Malgioglio, spesso ospite nei salotti tv degli show condotti da Barbara D’Urso, ha detto: «Ai tempi miei e di Renato Zero era tutto più difficile e siamo stati innovativi“. Questo però non vuol dire che Lauro sia un pagliaccio. I clown, vorrei dire a Renato, non si vestono come Achille Lauro. Prima di tutto è molto elegante negli abiti Gucci e poi è un ragazzo diverso da tutti gli altri, per fortuna, visto che in pochi curano il look». E ancora: «È straordinario, non ha bisogno di essere difeso, però va incoraggiato, perché finalmente ha il coraggio di vestirsi come gli pare e con stile. Penso che sia molto più elegante come si veste Achille Lauro oggi rispetto a Renato Zero ieri».

Cristiano Malgioglio

«Gabriel Garko? Nell’ambiente si è sempre saputo che è gay, però ho rispettato che non volesse dirlo»

Cristiano Malgioglio è soddisfatto della sua carriera: «Ho scritto cose belle e altre meno. Come una madre che fa figli di una bellezza incredibile e altri un po’ più bruttini, ma li ama tutti alla stessa maniera. Con Mina sono arrivato in alto, con Ancora ancora ancora, L’importante è finire o Carne viva, ma ho fatto cose interessanti anche con altri. Magari sono stati brani più leggeri, per la Carrà o per Pupo (Gelato al cioccolato, nda) però sono successi che hanno superato i confini nazionali andando in classifica in tanti Paesi all’estero». Dopo aver detto la sua sul matrimonio omosessuale il paroliere ha commentato anche il coming out al ‘Grande Fratello Vip’ di Gabriel Garko: «Il fatto che fosse costretto a mentire per le fiction mi fa pensare al tradimento di tutte le donne che avevano perso il sonno sotto le coperte pensando a lui. Però è una circostanza che mi fa sorridere. Nell’ambiente si è sempre saputo che è gay, però io ho rispettato che non volesse dirlo. Mica ci vuole la zingara che prevede se uno è gay o meno. Ognuno vive la sua sessualità come meglio crede. Secondo me poteva evitare di dirlo se è già felice con un ragazzo». 

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Cristiano Malgioglio: «Vedo che a ogni svolta tutti gli altri mi copiano»

Infine Cristiano Malgioglio ha speso qualche parola su Ghali: «Vedo che a ogni mia svolta tutti gli altri mi copiano. Dopo ‘Mi sono innamorato di tuo marito’ stanno dilagando i brani che scopiazzano quel ritmo. Come Ghali in ‘Turbococco’, dove l’inizio è uguale. Non lo conosco, mi dicono sia bravissimo e se ha preso spunto mi fa molto piacere. Tutti hanno introdotto un po’ di reggaeton, ma fatto male. Le canzoni sono per la maggior parte brutte e cantano su basi che sembrano da karaoke. Invece quel genere va interpretato con un’anima e in modo struggente», ha concluso il cantautore. Leggi anche l’articolo —> Achille Lauro Sanremo 2020, famiglia e falsi miti: «Con i primi soldi ho ricomprato i gioielli di mia nonna»

 

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