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2021 anno di Dante, l’iniziativa della Crusca: pubblicata ogni giorno una sua parola

Il 2021 è l’anno di Dante Alighieri. Per ciascuno dei 365 giorni, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, sul sito ufficiale dell’Accademia della Crusca, apparirà una diversa parola o espressione di Dante arricchita da un breve commento, pensato per raggiungere il pubblico più ampio. La parola del «sommo poeta» sarà rilanciata attraverso i canali social dell’Accademia.

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Dante Crusca

Dante Alighieri 2021, la Crusca pubblica ogni giorno una sua parola: la splendida iniziativa sul sito ufficiale

L’iniziativa si tiene nell’ambito delle celebrazioni dei Settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. «Anche in questo modo si intende sottolineare la capacità creativa, l’attualità e la straordinaria leggibilità del grande poeta. L’iniziativa si tiene nell’ambito delle celebrazioni dei Settecento anni dalla morte di Dante Alighieri», ha spiegato il presidente Claudio Marazzini. Queste alcune delle prime parole ed espressioni dantesche che saranno pubblicate nel mese di gennaio. Si tratta di locuzioni, motti, latinismi, neologismi creati da Dante, che in gran parte fanno ancora parte del nostro patrimonio linguistico. Espressioni divenute proverbiali come “lo bello stilo” (Inferno, I, 87), lo stile poetico di cui Dante è fiero e che ha imparato dai grandi modelli classici, Virgilio per primo, sua guida all’Inferno e Purgatorio. “Color che son sospesi” (Inferno, II, 52), passato nell’italiano come forma proverbiale per indicare uno stato di incertezza e di attesa. Il “ben dell’intelletto” (Inferno, III, 18), espressione oggi è usata per indicare la pienezza della razionalità umana. “Bella persona” (Inferno, V, 101), pronunciata da Francesca da Rimini per riferirsi al proprio corpo, invece, riferita a doti morali come generosità, lealtà, ecc.

dante 2021 Accademia Crusca

Latinismi, neologismi ed espressioni dense di significato

Latinismi che arricchiscono la lingua volgare come “baiulo” (Paradiso, VI, 73), per indicare il “portatore” del segno dell’Impero, cioè l’imperatore. Dante era convinto che l’istituzione universale dell’antico impero di Roma continuasse anche ai suoi tempi, con Arrigo VII. “Rubro” (Paradiso, VI, 79), “rosso” che Dante usa soltanto nell’espressione «lito rubro» (ricalcata sul litore rubro di Virgilio) per indicare il Mar Rosso. Molti sono anche i neologismi creati da Dante come “immiarsi” (Paradiso, IX, 81), impiegato per indicare la penetrazione della conoscenza di altri in me stesso, fino all’identificazione e alla comprensione totale. “Trasumanar” (Paradiso, I, 70), per esprimere un’esperienza che va oltre l’umano. “Imparadisare” (Paradiso, XXVIII, 3): Beatrice “imparadisa” la mente di Dante, cioè colloca la sua mente nel cielo, rendendolo atto a contemplare le cose celesti.

Ma anche parole espressive e tuttora dense di significato come “tetragono” (Paradiso, XVII, 24), capace di resistere agli urti della sfortuna, “botolo” (Purgatorio, XIV, 46) cane piccolo e di poca forza, ma che si sfoga nel latrare e abbaiare. Voci onomatopeiche come “cricchi” (Inferno, XXXII, 30), forse la più antica voce onomatopeica attestata nell’italiano scritto, con cui Dante rende il rumore dello scricchiolio del ghiaccio che sta per rompersi, riferendosi al Cocito, il fiume ghiacciato infernale. “Tin tin” (Paradiso, X, 143) per indicare il gradevole suono prodotto dalle ruote del congegno di un orologio a sveglia, a cui viene paragonata la corona delle anime beate che appaiono a Dante, muovendosi in giro e cantando.

Dante Alighieri 2021 Crusca

Dante Alighieri 2021 è l’anno dedicato al «sommo poeta»

Per ulteriori approfondimenti sul ricco vocabolario dantesco si rimanda a un altro progetto della Crusca, già da tempo in corso, il Vocabolario Dantesco. Esso è frutto della stretta collaborazione fra l’Accademia e l’Istituto del CNR Opera del Vocabolario Italiano, una risorsa informatica accessibile gratuitamente e in continuo aggiornamento vocabolariodantesco.it. Leggi anche l’articolo —> “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”: il racconto del fondatore 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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