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David Rossi scoperta clamorosa, il suo cellulare utilizzato dopo la morte: «Inviate mail e cancellate telefonate»

Morte David Rossi clamorosa scoperta: qualcuno avrebbe utilizzato il suo cellulare dopo il decesso, quando già il dispositivo era stato posto sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria. Una indiscrezione incredibile che getta ulteriori ombre sulla vicenda, archiviata come suicidio, che non ha mai davvero chiarito i misteri sulla morte del manager Mps deceduto nel marzo 2013. Imminente l’udienza davanti al gip di Genova che deve decidere se archiviare l’inchiesta (ri)aperta nella città ligure dopo che la procura di Siena archiviò il caso come suicidio.

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David Rossi svolta clamorosa: suo cellulare utilizzato post mortem, da chi?

Nella relazione della Polizia postale che ha analizzato i dispositivi elettronici in uso al manager Mps si legge: “David Rossi ha utilizzato questo dispositivo dal 15 luglio 2010 al giorno della sua morte, 6 marzo 2013. Sono presenti nella cronologia due eventi successivi e corrispondenti a due mail inviate rispettivamente il 14.03.2013 alle 21:37:43 e 14.03.2013 alle 21:38:10. Il fatto che le mail siano state cancellate non permette di risalire ai destinatari. Sono presenti in tutto 64 messaggi, di questi 59 sono stati cancellati. Il registro contiene 1561 chiamate, di queste 229 sono cancellate”. Secondo il settimanale Giallo che pubblica in esclusiva i contenuti degli atti di indagine, dal dispositivo sarebbero stati cancellati messaggi e chiamate quando già quel cellulare era sotto sequestro.
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Chi avrebbe inviato quelle mail e cancellato i messaggi e le telefonate, e perché? Rossi era il responsabile della comunicazione della banca Monti dei Paschi di Siena e morì in circostanze misteriose il 6 marzo del 2013. Cadde nel vuoto volando giù dalla finestra del suo ufficio. Sebbene posto subito sotto sequestro, dal suo cellulare furono inviate quelle mail. Come è possibile? Da allora è passato troppo tempo e con ogni probabilità non si potrà mai fare luce su questo mistero.

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In sette anni mai nessuno aveva analizzato il cellulare di David Rossi

Gian Pietro Fiore, il giornalista che ha firmato l’esclusiva per il settimanale Giallo, al riguardo sul suo profilo Facebook, scrive: “La cosa più sconvolgente in tutta questa storia è che in sette anni, nonostante due inchieste già archiviate sulla morte di Rossi, mai nessuno si è preso la briga di analizzare i telefonini di David. Si è scoperto solo recentemente che il responsabile della comunicazione Mps due giorni prima di morire ha cancellato 300 tra telefonate e messaggi. Perché lo ha fatto? Cosa contenevano quelle chiamate? Neppure questo si potrà mai sapere perché sono trascorsi molti anni e la compagnia telefonica non conserva più quei dati”.

David Rossi Monte dei Pasqui di Siena

Il tortuoso iter delle indagini

Dopo la rivelazione dell’ex sindaco di Siena relative ad un presunto coinvolgimento in festini hard di magistrati e dirigenti della banca senese, la procura di Genova aveva aperto un’indagine. Nell’ambito di questa inchiesta è stato sentito anche un pm che si era occupato del caso David Rossi. Ebbene, quel verbale dai contenuti scottanti sarebbe sparito. Sul fatto la famiglia di David Rossi ha chiesto spiegazioni e, dopo aver denunciato la misteriosa ‘sparizione’, il succitato verbale sarebbe rispuntato. La spiegazione? Incredibile: Era sparito in uno degli scatoloni di un trasloco … Potrebbe interessarti anche —> Morte David Rossi news: ufficio manomesso dopo decesso, giallo post it e hard disk

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