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Decreto anti evasione, controlli più stringenti sui conti: le nuove norme

Per mandare in porto i 45 obiettivi del Pnrr previsti entro fine giugno, arriva al Consiglio dei ministri un pacchetto di norme sul filo della semplificazione (dagli appalti alla pubblica amministrazione) che comprende anche misure di contrasto all’evasione fiscale. Da qui il nome appunto subito suggerito dalla stampa “decreto anti evasione” o più semplicemente “decreto semplificazioni”. Cosa c’è sul piatto? Una lotteria degli scontrini più appetibile, un monitoraggio più scrupoloso sul Superbonus 110%, un’e-fattura per le partite Iva in regime forfettario, una stretta sui Pos. Ma non solo… Vediamo insieme le misure pensate dal governo Draghi.

decreto anti evasione

Decreto anti evasione, controlli più stringenti sui conti

Nuove regole per la lotta all’evasione. Una riforma della cosiddetta amministrazione fiscale è l’obiettivo del decreto Semplificazioni, che mira a rendere le banche dati degli Italiani una specie di casa di vetro. L’obiettivo dell’esecutivo guidato da Mario Draghi è ridurre di circa il 40 per cento l’evasione italiana entro il 2026, quando appunto finirà il Pnrr. La sfida dell’ex numero uno della Bce però è ridurlo già del 5 per cento nel 2023 e del 15 nel 2024. Ci riuscirà? Per diffondere l’utilizzo del Pos si anticipa al 2023 l’attuazione della doppia sanzione (fissa più il 4% della transazione) per gli operatori che non accettano pagamenti elettronici. Il Fisco chiederà l’invio obbligatorio di tutti le transazioni avvenute con moneta digitale. Così si punta stanare l’evasione più difficile, vale a dire quella realizzata senza l’emissione di scontrini, fatture e ricevute. Draghi auspica una mappatura degli utilizzatori delle carte di credito. Sia i gestori delle transazioni che gli intermediari in questo modo saranno obbligati a mandare all’Agenzia delle entrate tutti i dati dei pagamenti digitali degli italiani. In questa maniera per il premier si potrà finalmente capire chi sbaglia a compilare la dichiarazione dei redditi e chi invece evade sul serio.

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Mappatura degli utilizzatori delle carte di credito e non solo

Tra le ipotesi anche un nuovo giro di vite sul bonus 110 per cento. Altra sfida è quella relativa alle partite Iva. La fatturazione elettronica sarà obbligatoria anche per chi rientra nel cosiddetto regime forfettario. Stiamo parlando di un bacino di quasi due milioni di persone. Un altro importante passo sarà la semplificazione della lotteria degli scontrini. Il codice a barre che identifica ogni partecipante e che ogni volta si deve presentare alla cassa sarà sostituito da un Qr-Code sullo scontrino. Leggi anche l’articolo —> Lotteria scontrini, dopo il flop si cambia: sarà (quasi) automatica per tutti

 

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