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Decreto Rilancio, bozza testo ufficiale: tutte le misure per far ripartire l’Italia

Decreto Rilancio bozza testo ufficiale. Sta circolando in queste ore una bozza ufficiale del Dl Rilancio, che stando a quanto dichiarato dal ministro dell’Economia Gualtieri dovrebbe vedere la luce tra domani lunedì 11 maggio e martedì 12 maggio 2020. Tra le molte misure previste figurano i finanziamenti a fondo perduto per le aziende fino a 5 milioni di ricavi, il bonus vacanze di 500 euro per le famiglie e il credito d’imposta fino all’80% per le spese delle aziende necessarie alla riapertura. Alle 15  di oggi il premier Conte ha convocato i capigruppo della maggioranza per stringere sulla versione definitiva del Decreto.

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Decreto Rilancio bozza testo ufficiale

Decreto Rilancio bozza testo ufficiale: finanziamenti a fondo perduto e garanzie per emissioni banche

I finanziamenti a fondo perduto per le aziende sono una novità dell’ultim’ora. Secondo quanto si legge nella bozza, il Decreto Rilancio prevede un sostegno a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita Iva, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro. Il testo però indica che oltre ai 5 milioni di euro deve sussistere una seconda condizione, e cioè che “fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Il contributo dunque, su queste basi, “è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019”. La predetta percentuale è del 25%, 20% e 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori rispettivamente a centomila, quattrocentomila e cinque milioni di euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

La bozza del dl Rilancio prevede inoltre garanzie statali fino a 15 miliardi di euro per le nuove emissioni bancarie “nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di
Stato”, per “evitare o porre rimedio a una grave perturbazione dell’economia e preservare la stabilità finanziaria”. E’ quanto ha deciso il Governo nel caso si verifichino problemi di liquidità nel contesto della crisi finanziaria. Il ministero dell’Economia e delle Finanze è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato alle nuove emissioni di debito “nei sei mesi successivi all’entrata in vigore del presente decreto legge” e solo “dopo la positiva decisione della Commissione europea”.

Decreto Rilancio bozza testo ufficiale

Aiuti di Stato per gli stipendi ma stop ai licenziamenti

Aiuti di Stato sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari, comprese le quote contributive e assistenziali, delle imprese, compresi i lavoratori autonomi, ed
evitare i licenziamenti causa pandemia di Covid 19. E’ quanto prevede l’art.65 della bozza del Dl Rilancio per proteggere l’occupazione. Gli aiuti, si legge, “circoscritti a imprese in settori o Regioni o di determinate dimensioni particolarmente colpite dalla pandemia, prevedono l’erogazione di una sovvenzione per un periodo non superiore
a 12 mesi a decorrere dalla domanda di aiuto, per i dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati a condizione che il personale che ne beneficia continui a svolgere in modo continuativo l’attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale è concesso l’aiuto”.

Reddito di emergenza e altri bonus

Secondo quanto emerge dalla bozza del Dl Rilancio, il reddito di emergenza sarà erogato in due quote da 400 euro l’una e le domande per riceverlo possono essere presentate entro il termine di giugno 2020. E’ quanto prevede la bozza del dl Rilancio. Il Rem “non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito un’indennità oppure un reddito di cittadinanza”, precisa ancora la bozza.

Via l’Iva su mascherine e guanti

Non si pagherà più l’Iva su alcuni prodotti, indispensabili per affrontare l’emergenza covid19 e proteggersi dal virus, dai ventilatori polmonari alle mascherine. E’
quanto scritto nella bozza del Dl Rilancio. Questi beni “sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto, con diritto alla detrazione dell’imposta”. Nell’elenco ci sono, appunto, i ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; i caschi per la ventilazione, le mascherine chirurgiche; mascherine Ffp2 e  Ffp3; gli articoli di abbigliamento sanitari: i guanti in lattice, in vinile e in nitrile, le visiere e occhiali protettivi, la tuta di protezione, i calzari, i camici chirurgici; termometri. Lo stesso vale per i detergenti disinfettanti per mani, i dispenser a muro e tutta la strumentazione diagnostica del covid19.

autocertificazione 4 maggio

Decreto Rilancio bozza testo ufficiale: stato di emergenza prorogato per altri 6 mesi dal 31 luglio

Proroga dei termini previsti per la scadenza degli stati di emergenza e delle contabilità speciali. E’ quanto prevede la bozza del dl rilancio. “I termini di scadenza degli stati di emergenza dichiarati” e “in scadenza entro il 31 luglio 2020 e non più prorogabili ai sensi della vigente normativa, sono prorogati per ulteriori sei mesi”, si legge nell’articolo della bozza dove si precisa che non ne “derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. >> Tutte le notizie di economia

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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