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Decreto Scuola 2021, sanatoria per i docenti precari è in arrivo? Le dichiarazioni di Bianchi

Decreto Scuola 2021 e sanatoria per i docenti precari. In queste ore al ministero della Pubblica Istruzione e a Palazzo Chigi si ragiona per mettere a punto un provvedimento ad hoc per risolvere la situazione delle cattedre vuote a settembre. Il testo, tenuto segreto (nel massimo riserbo, in perfetto stile Draghi) punta ad assumere chi già lavora. Questa almeno l’indiscrezione che arriva da “Il Fatto quotidiano” e rilanciata da “Today” stamani, mercoledì 5 maggio 2021.

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decreto scuola bianchi

Decreto Scuola 2021, sanatoria per i docenti precari è in arrivo? Le dichiarazioni di Bianchi

Secondo le stime dei sindacati sono 60mila i precari “storici” che hanno maturato almeno 36 mesi di supplenze. Ma, come spiega Il Fatto Quotidiano, di insegnanti all’appello ne mancherebbero almeno 120mila. Dunque il doppio. Sono invece 400mila le domande arrivate per partecipare al concorso ordinario, aperto a tutti coloro che hanno conseguito i 24 cfu (ma senza tre anni di servizio), slittato per via dell’emergenza Covid. Il Decreto Scuola dovrà tenere conto di tutto questo: il dibattito tra i partiti è aperto. Secondo il Pd, i sindacati e la Lega l’unico modo per trovare una soluzione al problema consisterebbe in una semplificazione. Lo stesso Bianchi in audizione, davanti alle commissioni cultura di Camera e Senato, riteneva fondamentale ridisegnare le procedure concorsuali a regime.

Per il ministro dell’Istruzione necessario un periodo di «transizione» per cui si dovranno definire «procedure mirate alle diverse forme con esperienza di docenza a tempo determinato». Un’alternativa che scontenta il M5s: «Bianchi ha affermato di essere al lavoro, anche con il presidente Draghi, per risolvere il problema della carenza di organico nelle scuole. Confidiamo nella capacità del governo di trovare la giusta soluzione che, per il M5s, comunque non potrà mai essere una deroga alla valutazione del merito tramite prove concorsuali». Per i grillini la via maestra non può che essere questa: «32mila docenti che hanno superato il concorso straordinario saranno presto immessi in ruolo, ci sono altri due concorsi ordinari già banditi e, se necessario, si potrà attingere dalle graduatorie ancora presenti: proseguiamo dunque su questa strada».

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Al dialogo parteciperà anche il premier Draghi

Ma il Decreto Scuola invischiato nelle «sabbie mobili» della burocrazia, dovrà tener conto di un «fattore esterno», il Coronavirus appunto. E si scontrerà con i malumori di chi i ha partecipato al concorso straordinario e dei neolaureati che intendevano prendere parte a quello ordinario. “Il Fatto Quotidiano” spiega che una soluzione per gli addetti ai lavori potrebbe essere quella della formazione continua durante l’anno e della valutazione finale del docente. Anche se già esisteva l’anno di prova per gli insegnanti in ruolo.

Terreno scivoloso: «Su quasi 700 mila posti comuni, abbiamo oltre 200 mila docenti a tempo determinato, con situazioni diverse: la cosa sbagliata sarebbe trattarli tutti allo stesso modo, sono persone con esperienze, titoli ed esperienze diverse. Stiamo ragionando col Mef per capire come riconoscere titoli e merito e permettere di far confluire queste persone all’interno di una visione stabile per far partire la macchina di una assunzione regolare e continua», ha spiegato in Audizione Bianchi. Al dialogo parteciperà anche il premier Mario Draghi. La svolta è dietro l’angolo? Leggi anche l’articolo —> Pass verde nazionale, le regole per accogliere i turisti stranieri: novità su coprifuoco e campagna vaccinale

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