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Denise Pipitone nuova inchiesta, ex pm Angioni indagata non arretra di un passo: «Voglio il processo»

Denise Pipitone oggi: la ex pm Maria Angioni, com’è noto, è indagata per false dichiarazioni al pubblico ministero. Dopo le sue esternazioni in tv, a 17 anni di distanza dal sequestro della bimba, la procura di Marsala che sta nuovamente indagando sul giallo di Mazara l’ha iscritta nel registro degli indagati.

Denise Pipitone, le presunte connivenze tra indagati e inquirenti della prima indagine

Alla base del procedimento le dichiarazioni fatte in tv ad anni di distanza sul caso Denise. Secondo la oggi giudice del lavoro a Sassari, infatti, Denise oggi sarebbe sposata e madre di una bambina. Parole le sue che però non hanno trovato riscontro alcuno. Secondo quanto emerso a “Quarto Grado” nella puntata di pochi giorni fa, dalle carte sull’indagine a carico della Angioni, la donna avrebbe fatto illazioni su possibili e presunte connivenze fra gli indagati di allora e gli inquirenti dell’inchiesta sulla scomparsa della piccola di Mazara del Vallo, e di cui lei era titolare.

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La presunta attendibilità delle accuse dell’ex pm relativamente alle succitate connivenze tra inquirenti e indagati è oggi al vaglio della procura di Marsala. Nello specifico si starebbe verificando come si svolsero le intercettazioni. Gli episodi posti sotto la lente di ingrandimento, secondo quanto rivelato dalla trasmissione Mediaset, sarebbero alcune conversazioni importanti che, volutamente, non sarebbero state registrate né trascritte. Circostanze che la Angioni sostiene di aver denunciato.

Maria Angioni: «Voglio il processo»

“Se ritrattassi, e abiurando dichiarassi che quanto ho detto al PM non è vero, il procedimento penale a mio carico si chiuderebbe subito”, ha fatto sapere la dottoressa Maria Angioni affidando il suo pensiero ad un post Facebook, qualche giorno fa. La donna però non è affatto intenzionata a fare dietrofront. Anzi, punta dritta al processo: “Io invece mi sto studiando e valuterò tutti gli atti, anche quelli contenuti nei numerosi stralci a mod. 44  e mod. 45 che disposi all’epoca per esigenze di particolare segretezza, e ho già depositato una denuncia penale per falsità materiale in atto pubblico. Io voglio il processo, è una cosa che devo, a me e a tante altre persone che hanno diritto a giustizia e verità” sulla scomparsa di Denise Pipitone. (Continua a leggere dopo la foto)

L’ex pm è molto agguerrita, convinta della sua presa di posizione. Non dimentichiamoci che, contestualmente alla convocazione in Procura avvenuta lo scorso maggio, la Angioni aveva fatto una immediata ed inaspettata contromossa. Aveva presentato, cioè, un esposto contro i pm«Il primo esposto», volle per giunta precisare, lasciando intendere di averne presentati anche altri. «Io ho reso dichiarazioni tecniche, solo oggi mi hanno dato copia degli atti, e la procura mi ha dato copia parziale degli atti».

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«Ho dato fastidio a qualcuno»

Dopo avere appreso di essere ufficialmente indagata, la Angioni non si era detta affatto stupita. Piccata, aveva replicato: «Non sono sorpresa ma seccata». Perché «Quando ho parlato ho dato fastidio a qualcuno. Me lo aspettavo perfettamente. Quando la gente si chiedeva perché io non avessi parlato nei 17 anni prima. Perché è chiaro che una volta che ho parlato qualcuno si è infastidito e che ci sarebbe stata una reazione». Potrebbe interessarti anche —> Denise Pipitone, ex pm Maria Angioni indagata per false dichiarazioni: «Ho dato fastidio a qualcuno»

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