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Denise Pipitone, l’ex pm Maria Angioni rinviata a giudizio: lei replica «Non ho certo paura»

Denise Pipitone oggi, l’ex pm Maria Angioni è stata rinviata a giudizio. È infatti notizia di questi minuti che la procura di Marsala avrebbe disposto il giudizio immediato per l’ex pubblico ministero. Fu lei a capo delle indagini sul caso Denise nei primi dodici mesi dalla sua scomparsa.

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Denise Pipitone oggi: rinviata a giudizio la ex pm Angioni

Il reato contestatole è di false dichiarazioni al pm relativamente al nuovo fascicolo di inchiesta aperto lo scorso aprile sul giallo di Mazara. Sempre secondo le indiscrezioni giornalistiche che trapelano, il processo avrà inizio il 23 dicembre prossimo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Marsala.

L’ex pm Angioni si è fatta notare dai media per via delle plurime esternazioni rilasciate durante diverse trasmissioni televisive Rai e Mediaset. La oggi giudice del lavoro a Sassari non ha mai fatto mistero di aver nutrito forti dubbi sui suoi collaboratori all’epoca delle prime indagini sulla scomparsa di Denise. In maniera molto esplicita, aveva fatto illazioni circa presunti depistaggi, false testimonianze e incongruenze nelle indagini da lei condotte, da parte di chi avrebbe dovuto invece coadiuvarla nella ricerca della verità. (Continua a leggere dopo la foto)

Dopo le sue incredibili esternazioni annunciate in tv – tra cui quella secondo la quale Denise Pipitone è viva e madre di una bambina – la donna era stata ascoltata dai magistrati per due volte. Le hanno chiesto conto, nello specifico, di alcune dichiarazioni da lei fatte sulla scomparsa di Denise, risultate inattendibili ed inesatte. Gli inquirenti infatti non avrebbero trovato corrispondenza alcuna tra i fatti e il suo racconto. Contestualmente alla nuova indagine sul caso Denise aperta per sequestro di persona, lo scorso 3 maggio la Angioni era stata ascoltata a sommarie informazioni dai pm di Marsala. A fine giugno, poi, era stata nuovamente convocata in Procura e in quella occasione le sarebbero state contestate diverse inesattezze fornite nel primo verbale.

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Il reato contestatole è di false dichiarazioni al pm

«Si cercherà, attraverso una compiuta verifica del processo madre su Denise, di meglio ancorare i ricordi della Angioni», è il commento alla notizia dell’avvocato Stefano Pellegrino, legale della Angioni. «Al fine di giustificare – ha precisato – queste discrasie tra quelli che sono i documenti e quello che è il ricordo della Angioni stessa ed eventualmente prenderne atto».

 

La replica della Angioni arriva su Facebook: «Non ho certo paura»

Pochi minuti fa la ex pm Angioni ha scritto un post pubblico su Facebook per commentare la notizia che la riguarda. «Per spirito di leale collaborazione con la Procura della Repubblica di Marsala ho chiesto di essere sottoposta a un nuovo interrogatorio, in data successiva ai giorni in cui avrò avuto la materiale disponibilità degli atti del corposo fascicolo relativo al processo per il sequestro di Denise Pipitone, e diversi altri fascicoli rilevanti».

«La Procura ha fissato date che non mi avrebbero permesso di rendere dichiarazioni suffragate dagli atti … ho chiesto un rinvio, e come immediata reazione la Procura ha scelto di esercitare l’azione penale nei miei confronti.».

«Ho tempo a questo punto fino alla chiusura del dibattimento per eventualmente precisare e spiegare le mie dichiarazioni, con consapevole e ragionata valutazione degli atti.
Interrogatori al buio niente da fare, mi dispiace. Non ho iniziato e portato avanti tutta questa cosa per perdere tempo, e sprecare importanti occasioni per ristabilire verità utili. Non ho certo paura.
Giornalisti, non chiamatemi, leggete la mia bacheca 🙂». Potrebbe interessarti anche —> Denise Pipitone, la piccola bara bianca trovata nelle campagne di Mazara: l’ex pm Angioni torna sul sinistro episodio, perché?

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