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Dpcm Natale: da Fontana a Zaia le critiche dei governatori leghisti

Dpcm Natale, il testo definitivo non è ancora chiaro ma già fioccano le critiche dei governatori, in particolare quelli leghisti, al Decreto Legge che ne ha stabilito alcuni punti fermi. Su tutti, il blocco della circolazione tra comuni, anche nelle regioni in zona gialla, nei giorni delle festività: il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio. Da Attilio Fontana, presidente della Lombardia, a Luca Zaia, governatore del Veneto, il ritornello è sempre lo stesso: le regole imposte non aiutano. E i presidenti leghisti hanno spinto in conferenza delle Regioni per indurre il governo ad un ripensamento delle misure nel Dpcm Natale previsto per domani, 4 dicembre 2020.

>> Dpcm di Natale: rigide restrizioni agli spostamenti per le festività

Dpcm Natale fontana zaia

Dpcm Natale, Fontana: “Il blocco spostamento tra comuni nelle festività e lunare”

“Leggere un Decreto Legge a sorpresa che impedirà, il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, lo spostamento dei cittadini fra Comuni della stessa regione anche solo per andare a visitare genitori e figli, mentre si discute di un Dpcm che non ha recepito nessuna delle indicazioni offerte dalle regioni, è un fatto ‘lunare’; in perfetta contraddizione con le dichiarazioni sulla leale collaborazione fra Stato e Regioni”. Così si è espresso in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Bene ha fatto la Conferenza delle Regioni ad assumere una posizione di forte critica verso contenuti e metodo imposti dal Governo con un decreto legge notturno che impedisce di dare alcun parere su un Dpcm contraddittorio e non modificabile”, ha aggiunto il governatore lombardo.

Luca Zaia: “E’ un Dpcm che crea una guerra tra poveri”

“E’ un Dpcm che crea una guerra tra poveri”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia ha stigmatizzato duramente l’ultimo provvedimento del governo per combattere l’emergenza da Covid. E Zaia ha spiegato che “come regioni abbiamo discusso stamattina ed è pronta una bozza delle nostre proposte, che sono soprattutto quelle di tenere conto dell’aspetto umano: le regole imposte così sono troppo sperequative. Si possono trovare mille soluzioni per garantire la salute pubblica, ma non mi pare proprio che quelle previste dal Dpcm siano le migliori”.

“Non si salvaguardia certo la salute pubblica vietando il pranzo di Natale tra parenti: il vero problema è quello di puntare sugli assembramenti. Vorrei infatti vedere un genitore a cui è stato vietato di vedere il figlio per natale e poi in tv si vede le immagini di piazze piene: è lì che perdiamo la nostra battaglia contro il Covid”, ha sottolineato Zaia. “Il vero problema infatti sono gli assembramenti che vanno scoraggiati con i controlli su questo ci si deve concentrare e altre restrizioni laddove non c’è quel rischio sono inutili”,. ha concluso. >> Le breaking news

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