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Draghi ai ministri: «Abbiamo lavorato bene, dopo le ferie…», retroscena dalle “sacre stanze”

Governo, Draghi al Cdm ha saputo tenere barra dritta sul Green Pass. Il presidente del Consiglio ha svolto ancora una volta il lavoro per il quale è stato chiamato a Palazzo Chigi: fronteggiare l’emergenza Covid e rilanciare l’economia martoriata dalla pandemia. L’ex numero uno della Bce ha serbato unita la maggioranza, facendo una sintesi delle “differenze di vedute”, contenendo lo stesso leader della Lega Salvini, che nei giorni scorsi si era detto contrario all’obbligatorietà del certificato verde. Senza lasciarsi intimorire dal semestre bianco, dalle Amministrative, Draghi ha mantenuto il punto sul Green Pass, consapevole che, senza un provvedimento tanto duro, si corre il rischio di chiudere di nuovo. Ed è stata una giornata difficile, per i giornalisti che erano fuori ad aspettare, interminabile per gli esponenti dei vari partiti. Ma tra le armi dell’ex governatore della Banca di Italia ve n’è una che disarciona tutti: la pazienza. Draghi ascolta, poi decide. L’abbiamo visto anche alle Consultazioni in febbraio. Coglie i suoi ministri sulla stanchezza, per sfinimento forse. E poi dà loro una pacca sulla spalla.

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Governo, Draghi ai ministri: «Abbiamo lavorato bene, dopo le ferie…», retroscena dalle “sacre stanze”

“Usare carota e bastone”. E Draghi ha seguito tale diktat anche ieri durante il Consiglio dei Ministri, quando ha fatto sentire importanti tutti. Altra virtù quest’ultima del «banchiere prestato alla politica». Agli uomini e alle donne del suo Gabinetto il premier ha rivolto parole di ringraziamento. Il confronto sulla campagna vaccinale è avvenuto in un clima ben distante da quello che caratterizzava le riunioni della scorsa primavera. «Con cautela e allo stesso tempo con coraggio siamo andati incontro alle esigenze dell’economia e siamo riusciti a tenere sotto controllo la curva del contagio», ha detto il premier. Draghi ha sottolineato l’importanza dell’accelerazione della campagna vaccinale, che ha superato le 70 milioni di somministrazioni, i decreti di sostegno all’economia, ai lavoratori e alle imprese e i progetti pronti a partire.

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«Oggi l’economia italiana cresce molto più velocemente di quanto prevedesse lo stesso Def e si prospetta un’espansione ben oltre il 5%»

«Oggi l’economia italiana cresce molto più velocemente di quanto prevedesse lo stesso Def e si prospetta un’espansione ben oltre il 5%», ha detto Draghi. Sul Pnrr, rivolto ai Ministri, il premier ha evidenziato che è «frutto dell’energia che tutti voi avete profuso, un Piano che è stato accolto con soddisfazione dalla Commissione europea e dai partner». Tanti provvedimenti sono stati presi: dall’introduzione dell’assegno temporaneo per i figli al decreto “Lavoro e Imprese” per tutelare i lavoratori. E ancora le disposizioni in materia di cybersicurezza, con l’istituzione di un’agenzia nazionale. «Questi risultati devono spronarci a continuare con la stessa determinazione quando torneremo dalla pausa estiva, perché sono ancora molti i provvedimenti che abbiamo in programma. Buone vacanze», ha affermato il presidente del Consiglio.

A differenza di quel che si pensa, che si vuole far credere, il via libera all’uso intensivo del certificato verde vaccinale è arrivato senza troppi schiamazzi. Lo prova il fatto che la misura (sono due i decreti) è stata approvata all’unanimità. “Chi ha vinto la battaglia del Green pass?”, si chiede Claudia Fusani su ‘Tiscali’. «Draghi, al solito ma perché sa prendere quello che c’è di buono nelle proposte di tutti, anche se poste col vecchio metodo dell’ultimatum», sottolinea a tarda sera una fonte di governo. «Anche se tutto sommato il vero vincitore è Giorgetti», ha aggiunto la stessa, rimarcando che il ministro dello Sviluppo economico è sempre quattro passi più avanti rispetto alla linea della Lega. E cento passi lontano da Salvini.

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Draghi discorso in Cdm: in chiusura il sorriso trasversale del premier che sigla i primi sei mesi di governo

Morale della favola? Draghi è soddisfatto, lo prova il sorriso trasversale (che è un po’ il suo marchio di garanzia) ma anche le parole dette al Cdm: «Se guardiamo indietro, ai primi sei mesi dell’attività del Governo, si deve riconoscere che abbiamo lavorato abbastanza bene e di questo voglio ringraziare voi ministri e il sottosegretario Garofoli che ha la delega per l’attuazione del programma». Leggi anche l’articolo —> Draghi e il clamoroso fuori onda sugli esperti: «Se si ascoltano troppo, non si fa nulla» [VIDEO]

 

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