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El Koudri, borsa di studio da 6.585 euro: il caso in Emilia-Romagna

22/09/2026 10:49

Una borsa di studio da 6.585,33 euro complessivi riaccende il confronto politico sul caso di Salim El Koudri, autore dell’attacco del 16 maggio a Modena. A riportare i dati è La Verità del 22 settembre 2026, in un articolo firmato da Alessia Pedrielli: il quotidiano pubblica una risposta della Regione Emilia-Romagna a una richiesta della capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa, Marta Evangelisti.

Salim El Koudri in un’immagine composita con la scena dell’attacco a Modena

Chi ha erogato la borsa di studio a El Koudri

Secondo la ricostruzione de La Verità, il sostegno è stato versato tramite ER.GO, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori dell’Emilia-Romagna. El Koudri frequentava il corso di laurea triennale in Economia e marketing internazionale del dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Il prospetto riprodotto dal giornale indica 2.195,11 euro per ciascuno degli anni accademici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017. Il totale del triennio ammonta quindi a 6.585,33 euro e comprende il rimborso della tassa regionale per il diritto allo studio. Gli importi si riferiscono dunque al percorso universitario di quegli anni, non a un contributo assegnato dopo l’attacco.

La risposta della Regione e la polemica di Evangelisti

Nella risposta riportata da La Verità, la Regione spiega che lo studente aveva ottenuto il beneficio perché possedeva i requisiti economici, di merito e di iscrizione richiesti dai bandi. È questo il criterio amministrativo richiamato per l’erogazione delle somme.

Evangelisti contesta invece il funzionamento dei controlli e il coordinamento tra gli enti. Secondo il quotidiano, la capogruppo di FdI chiede ulteriori verifiche sugli eventuali benefici ricevuti da El Koudri, un audit sull’Ausl di Modena e una revisione dei bandi ER.GO. Le accuse sul sistema regionale rappresentano la posizione politica della consigliera: vanno distinte dai dati sugli importi e dai criteri di assegnazione riportati nella documentazione.

Il procedimento e il nodo dell’aggravante di terrorismo

L’articolo de La Verità riferisce che per il 2 ottobre è atteso un pronunciamento sulle condizioni psichiche di El Koudri. Precisa inoltre che i legali della famiglia di Monica Esposito puntano al riconoscimento dell’aggravante di terrorismo, che alla data dell’articolo non risultava ancora contestata. La definizione di “terrorista islamico” utilizzata dal quotidiano non va quindi confusa con una qualificazione giudiziaria già accertata.

Fonte: La Verità, Alessia Pedrielli, edizione del 22 settembre 2026, pagine 1-2; risposta regionale e prospetto ER.GO riprodotti dal quotidiano.

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