Una nuova ipotesi nell’inchiesta sul giallo di Pietracatella: secondo ricostruzioni giornalistiche e trasmissioni televisive, gli inquirenti valuterebbero che la quindicenne Sara Di Vita, morta per ricina insieme alla madre, Antonella Di Ielsi, nel dicembre 2025, possa essere stata il primo obiettivo dell’avvelenamento. Si tratta di una pista non confermata dagli investigatori, e il fascicolo risulta ancora contro ignoti. Altre notizie nella sezione Molise.

La nuova ipotesi
Secondo quanto riferito dal programma “Dentro la Notizia” di Canale 5 e da altre testate, la convinzione di alcuni di coloro che seguono il caso sarebbe che Sara non fosse una vittima collaterale, ma l’obiettivo, insieme alla madre. Sull’ipotesi, che si baserebbe su elementi emersi nelle audizioni, non ci sono conferme ufficiali da parte della Procura di Larino né della Squadra mobile di Campobasso.
Una pista che cambia
Nelle ultime settimane erano circolate altre letture. Ai primi di ottobre si era parlato dell’ipotesi, mai confermata, che il bersaglio potesse essere un’altra persona della famiglia; gli accertamenti avevano riguardato anche le ricerche online sul veleno in quattro istituti scolastici tra Riccia, Campobasso e Casacalenda. Le ipotesi sul movente e sul destinatario del veleno cambiano dunque a seconda delle ricostruzioni e restano tutte da verificare.
Gli accertamenti in corso
Oggi la Squadra mobile ha sentito in questura l’addetto al ritiro dei rifiuti, come testimone, nell’ambito delle verifiche sullo smaltimento degli avanzi delle cene di dicembre. Resta attesa l’analisi del Robert Koch Institute di Berlino sui reperti e sugli alimenti prelevati nella casa delle vittime: secondo un’indiscrezione non confermata, nei 131 reperti esaminati non sarebbero state trovate tracce di ricina.
Cosa dice la Procura
La Procura di Larino non ha indicato indagati. Alcune persone vicine alla famiglia sono state ascoltate come persone informate sui fatti, e non risultano indagate. Per nessuno vale altro che la presunzione di innocenza.
Tutela delle persone coinvolte
Per rispetto delle vittime, tra cui una minorenne, e di persone non indagate, non vengono riportate indiscrezioni su aspetti privati o su terzi, né dettagli non confermati dagli inquirenti.
Cosa non è ancora noto
Non sono noti il movente, l’autore né le modalità dell’avvelenamento; non sono noti i risultati ufficiali delle analisi tedesche. La pista su Sara resta un’ipotesi investigativa non confermata. Le informazioni potranno essere aggiornate.
Fonte: Leggo.it, La Voce di Venezia, Virgilio, Il Gazzettino, Il Fatto Quotidiano, Procura di Larino