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Come avviene la votazione del presidente della Repubblica: chi sono i grandi elettori

Al via l’iter che porterà all’elezione del prossimo capo dello stato. Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle ore 15, per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. L’avviso sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale oggi, 4 gennaio. Le Regioni si accingono a nominare i delegati che faranno parte dei 1009 grandi elettori che sceglieranno il successore di Sergio Mattarella. Un numero composto da 321 senatori, 630 deputati e, appunto, 58 delegati regionali: tre per ciascuna regione, fatta eccezione per la Valle d’Aosta che ne ha uno solo. Come avviene però la scelta dei componenti? Chi li nomina? Le tappe della votazione? Cerchiamo di fare chiarezza.

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Come avviene l’elezione del presidente della repubblica: chi sono i grandi elettori

Il primo passo è stato fatto: oggi il presidente Fico ha inviato ai parlamentari la lettera con cui Camera e Senato saranno convocati in seduta comune per la prima votazione per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. La data fissata è il 24 gennaio 2021. L’articolo 83 della Costituzione, come ricorda il giornale «La Repubblica», stabilisce le regole per la composizione del collegio elettorale che dovrà decidere la nomina del Capo dello Stato. A questo collegio, costituito dai grandi elettori, appartengono anche i delegati delle Regioni. La prassi vuole che le delegazioni regionali dei grandi elettori siano caratterizzate, per ogni Regione, dal governatore e da un esponente della maggioranza da lui indicato, oltre che da un esponente dell’opposizione.

Non è finita qui: ad inizio novembre il presidente dell’Anci (e sindaco di Bari) Andrea Decaro ha chiesto ai presidenti delle Regioni “un atto di attenzione e di coraggio istituzionale”, nominando i sindaci tra i delegati che siederanno tra i grandi elettori. Una proposta appoggiata anche dal governatore dell’Emilia Romagna, il dem Stefano Bonaccini. Come spiega sempre «La Repubblica» però, nessuna posizione è ancora stata assunta. Soltanto nei prossimi giorni si potrà verificare se i vari presidenti delle Regioni saranno disposti ad accogliere la proposta di Decaro.

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Qual è la procedura

La procedura per eleggere il presidente della Repubblica è stabilita dalla Costituzione (articoli 83, 84 e 85). Trenta giorni prima che scada il termine del mandato del capo dello Stato, recita appunto l’art. 85 della Carta. Come ricorda «Il Corriere della Sera» l’elezione per il successore di Mattarella sarà l’ultima che vedrà un numero così ampio di Grandi elettori, dal momento che dalla prossima legislatura, come effetto della riforma costituzionale, ci saranno 230 deputati e 115 senatori in meno.   Leggi anche l’articolo —> Come funzionano le elezioni del presidente della Repubblica e chi sono i possibili candidati

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