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Etna in eruzione: aeroporto di Catania chiuso, migliaia di passeggeri bloccati

12/08/2026 10:49

L’Etna continua a paralizzare i cieli della Sicilia orientale. Dall’inizio della nuova fase eruttiva, scattata nella notte del 7 agosto, l’aeroporto di Catania Fontanarossa ha subito una lunga serie di chiusure e riaperture, lasciando migliaia di passeggeri bloccati a terra tra turisti e viaggiatori per lavoro.

Etna in eruzione, aeroporto di Catania chiuso: migliaia di passeggeri bloccati

L’apertura della quarta bocca eruttiva

Tutto è iniziato alle 7:30 del 7 agosto, quando si è aperta una bocca eruttiva nella Valle del Leone, a 2.750 metri di quota, alimentando diverse colate laviche. L’attività esplosiva del cratere Voragine si è poi intensificata, generando una nube eruttiva in dispersione verso Sud, fino alla recente apertura di una quarta bocca nella Valle del Bove, con nuove emissioni di cenere.

Un’altalena di chiusure e riaperture

Da giorni lo scalo catanese vive un’altalena di stop e riprese dei voli, condizionata dai continui cambiamenti nella direzione e nell’intensità dei venti, che influenzano la dispersione della nube di cenere sulle rotte aeree. Dopo la chiusura totale del weekend, con decine di voli cancellati o dirottati, la Sac, società che gestisce l’aeroporto, ha dovuto prolungare più volte la sospensione delle attività, arrivando a bloccare anche lo scalo di Comiso, fino ad oggi rimasto come principale alternativa operativa nella zona.

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L’ultimo aggiornamento: stop fino alle 19

Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’aeroporto di Fontanarossa resterà chiuso fino alle 19 di oggi, mentre quello di Comiso riaprirà alle 10. La Sac ha spiegato di non poter prevedere con certezza i tempi della riapertura definitiva dei voli, proprio a causa dell’imprevedibilità dell’attività vulcanica e delle condizioni del vento.

L’assistenza ai passeggeri bloccati

La società di gestione, insieme alla Protezione Civile, garantisce assistenza a terra ai passeggeri rimasti bloccati, distribuendo acqua e brandine nelle aree dello scalo. Nel frattempo prosegue il coordinamento con gli aeroporti di Palermo e Trapani, per organizzare collegamenti alternativi con il supporto delle compagnie aeree. Dall’inizio dell’emergenza, l’aeroporto di Comiso ha già gestito da solo oltre 100 voli dirottati.

Polemiche sulla gestione dell’emergenza

La lunga serie di disagi ha alimentato un coro di polemiche tra viaggiatori e aziende, per le ripercussioni economiche e organizzative legate ai continui stop del traffico aereo. Il governo regionale ha annunciato nuove risorse per potenziare lo scalo di Comiso, nel tentativo di arginare le criticità di un sistema aeroportuale messo a dura prova dalla persistenza dell’attività eruttiva.

Curiosi ed escursionisti attirati dallo spettacolo del vulcano

Se l’eruzione paralizza i cieli, lo spettacolo delle colate laviche continua ad attirare numerosi escursionisti e curiosi, soprattutto nelle ore serali e notturne, lungo i sentieri della Schiena dell’Asino e di Serracozzo. Non tutti, però, risultano adeguatamente attrezzati: nei giorni scorsi i tecnici del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico sono dovuti intervenire per soccorrere due ventenni che avevano perso il sentiero nei pressi del Rifugio Citelli.

Come verificare lo stato dei voli

La Sac raccomanda a tutti i passeggeri in partenza o in arrivo a Catania di verificare costantemente lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto, vista la rapida evoluzione della situazione legata all’attività del vulcano.

Fonte: Ansa, Sky TG24, CataniaToday, Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano

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